BRESCIA – Una metrò meno costosa? La soluzione viene presa alla “larga”

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Per abbattere i costi di gestione troppo alti e mantenere la metropolitana in arrivo alla fine del 2012 senza pesare troppo sulle tasche dei pendolari bresciani e dell’hinterland coinvolti dal nuovo mezzo di trasporto, un’idea potrebbe essere quella di allargare il percorso sia a est che a ovest. La soluzione abbatti costi è arrivata ieri dal presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi che, da una parte, ridurrebbe l’impatto economico sulla società di trasporti e dall’altra coprirebbe con la linea una più vasta zona della provincia.

“La metro prevista in progetto è troppo piccola e non riesce a reggere i costi – ha detto – perchè la via attuale dal Prealpino a Buffalora si interrompe ed è lontana dai punti strategici della mobilità, mentre a ovest non c’è addirittura”. La soluzione allo studio di piazza San Padre Pio sarebbe il prolungamento della linea fino a Rezzato e usare la strada tra Brescia, Iseo e Edolo per organizzare corse frequenti dalla Mandolossa alla stazione dei treni. E sui costi? “Con uno sforzo di quasi 900 milioni di euro previsti oggi – ha commentato Prignachi – credo si possano aggiungere altre risorse per questo intervento che renderebbe l’opera più utile rispetto ad oggi”.

Entrando nel merito dell’opera, per la zona est si può prolungare l’attuale linea a raso fino all’incrocio delle tangenziali che portano a Salò, Desenzano e Mantova e qui realizzare il nuovo capolinea con un parcheggio scambiatore che possa poi collegarsi alla stazione ferroviaria del paese: così si possono raccogliere gli autisti che entrano in città da est, ma anche i pendolari e i passeggeri delle ferrovie. Per la zona ovest, invece, riconosciuta come punto fondamentale per la viabilità, è stato accantonato l’attacco verso la Fiera, visto che sarebbero pochi i passeggeri. Ma si cerca comunque una soluzione.

“Bisogna pensare a uno sviluppo in quella zona per raccogliere gli utenti che arrivano da lì – ha proseguito il presidente di Brescia Mobilità – e un’idea potrebbe essere la Brescia-Iseo-Edolo”. Un progetto integrato, quindi, con anche dei bus navetta dal treno e un interscambio con la futura Brebemi. “Anche se dobbiamo confrontarci con Trenord e Provincia – ha concluso – la trattativa sembra già avviata”. Sul fronte dei costi finali, la metrò dovrebbe costare 35 milioni di euro all’anno a carico di Piazza Loggia, mentre il resto sarà coperto dall’addizionale irpef. Il resto delle risorse si potrebbero trovare con l’aumento dei passeggeri per un massimo di 50 milioni di euro l’anno. Il passo sembra procedere su questa soluzione, ma bisognerà anche trovare il sostegno delle istituzioni, delle società, una gestione unica per la vendita di un biglietto integrato e i collegamenti con le altre ferrovie regionali.