COLLIO – Frana di Cavada, il leghista Toscani contro il sindaco Zanini

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E’ ritornata d’attualità l’altro ieri la vicenda della frana che il 16 novembre scorso ha bloccato l’accesso sulla strada provinciale ex Ss 345 verso San Colombano, obbligando gli utenti a deviare verso una bretella laterale oggi percorsa normalmente da auto e persone.

Il problema, manifestato dal consigliere regionale della Lega Nord Pierluigi Toscani, è che la via alternativa non può essere attraversata dai mezzi pubblici costretti, quindi, a fare capolinea in Cavada, a un chilometro di distanza dalla chiesa di Santa Barbara dove c’è la fermata. “Siamo in una pesante e grave situazione di stallo – ha detto Toscani in un comunicato – e permangono i gravissimi disagi per la popolazione, i pendolari, gli studenti e gli anziani che quotidianamente li usano”.

Nel messaggio il consigliere leghista ripercorre anche l’accordo trovato tra l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Mariateresa Vivaldini, la Comunità montana della Valtrompia, il commissario prefettizio e il Bim per mettere a disposizione le risorse e liberare la strada dalle macerie riaprendo la via principale. Il Broletto avrebbe dato anche la disponibilità ad aiutare gratuitamente l’ufficio tecnico comunale per sistemare la zona.

“Purtroppo, e inspiegabilmente – ha proseguito Toscani – siamo da mesi in una situazione di stallo imputabile unicamente al sindaco Mirella Zanini che, alla faccia degli enormi disagi causati alla frazione di San Colombano, continua a temporeggiare. Le faccio un pubblico appello perché provveda immediatamente a risolvere gli atti amministrativi per riaprire la strada”.

E la replica del primo cittadino accusato non si è fatta attendere. “Stiamo lavorando sulla questione nei tavoli attivati con la provincia e le autorità competenti – ha spiegato la Zanini – anche se contro quanto è stato fatto dal commissario prefettizio c’è ancora in sospeso un ricorso al Tar presentato dai residenti della zona”.