BRESCIA – La Leonessa in “acque” agitate: il Broletto chiede aiuto

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“La Brixia Leonessa è uno dei fiori all’occhiello dello sport bresciano e la provincia, pur non potendo intervenire dal punto di vista economico per sostenerla, metterà a disposizione il proprio ruolo istituzionale per aiutarla a superare le difficoltà che stanno mettendo a rischio il suo futuro”. A parlare così è stato il presidente di Palazzo Broletto Daniele Molgora che l’altro ieri ha incontrato i rappresentanti della squadra di nuoto Claudia Cellini e Andrea Malchiodi.

L'incontro di Molgora per salvare la Brixia

“Accogliamo con fiducia l’impegno offerto dal  presidente – hanno detto i vertici della società – ora attendiamo risposte concrete dal mondo economico del territorio e anche dalle altre istituzioni locali”.  Il team bresciano sta attraversando un momento critico: qualche difficoltà con i soci e gli sponsor, costi di gestione troppo alti e l’anomalia, come la definiscono, della spesa per lo spazio acqua che arriva a oltre 100mila euro e, a differenza di altre realtà nel panorama nazionale, gravante interamente sul bilancio della società, senza alcuna agevolazione.

La provincia ha ascoltato il grido d’allarme lanciato negli scorsi giorni dal team manager Piero Borelli e da qui è nato il faccia a faccia con i delegati della società per comprendere meglio la situazione. E sulla stessa direzione è arrivata la scelta di piazza Paolo VI di assumere un preciso impegno nei confronti del club. “Coinvolgerò in prima persona – ha detto Molgora – tutte le realtà economiche del territorio potenzialmente interessate a sostenerla. Stiamo parlando della società sportiva bresciana più titolata in assoluto, per questo sono sicuro che, nonostante le difficoltà dovute alla crisi,  troveremo presto gli imprenditori giusti”.

Dal Palazzo Broletto, quindi, nessun aiuto economico “perché le condizioni del bilancio provinciale in questo momento non lo permettono assolutamente”, ma la volontà, quella sì, di assumere un ruolo istituzionale di intermediario per favorire l’incontro tra il club e gli attori economici del territorio. “La Brixia Leonessa – ha continuato – con i suoi successi dimostra come anche gli sport cosiddetti minori possano essere delle vere e proprie eccellenze. Non dimentichiamo, infatti, che questo club è l’unico bresciano a partecipare a un campionato di massima serie e ad aver vinto competizioni europee. Sarebbe un peccato imperdonabile – ha concluso – lasciar morire una società viva e vincente, che coinvolge centinaia di ragazzi e rispettive famiglie ed è fucina di talenti prestati anche alle nazionali di nuoto e pallanuoto”.