LUMEZZANE – Gli studenti eccellenti “chiamano” il lavoro in azienda

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E’ una formazione che tocca l’eccellenza quella da alcuni raggiunta e da altri ancora in corso per gli studenti universitari premiati sabato scorso 2 luglio nell’avveniristica cornice del teatro Odeon durante la tradizionale cerimonia di fine anno scolastico. Giunta all’undicesimo anno, la rassegna vuole riconoscere il talento, i sacrifici e gli ambiziosi risultati (nella maggior parte dei casi realizzati) dei ragazzi che ogni anno partecipano al bando per l’assegnazione di tredici borse di studio, quattro premi di laurea “Città di Lumezzane” e uno a tema promosso dalla Confartigianato.

Gli studenti premiati all'Odeon

Davanti a una vasta platea giovanile, il sindaco Silverio Vivenzi e l’assessore all’Istruzione Lucio Facchinetti si sono prestati per la premiazione e una foto ricordo con quegli “studenti freschi e ricchi di idee sui quali le aziende hanno bisogno e devono investire” come hanno detto gli amministratori. E due dati che incoraggiano la formazione valgobbina sono senza dubbio la stretta forbice di appena due voti tra il 30,44 e il 29 raggiunta dai tredici vincitori per le borse di studio e, in controtendenza con la media nazionale, gli iscritti nelle università che mantengono il trend degli anni scorsi.

“E’ il racconto ogni anno di un risultato prestigioso che ci fa recuperare quel gap negativo sempre avuto rispetto agli altri – ha commentato il primo cittadino – ma ancora oggi più di ieri bisogna aiutarli nel trovare lavoro”. Ed eccoli allora, in ordine di media voti, gli studenti premiati con gli assegni da 500 euro: il nostro collaboratore per la cultura Alberto Donati, Paola Ottelli, Alessandra Sala, Francesca Belussi, Nicolò Festa, Roberta Bonomi, Elisabetta Palladino, Viola Nava, Meggie Bugatti, Monica Bazzani, Silvia Berna, Alessio Gobbi e Angela Ottelli.

Beatrice Bandera premiata da Carlo Piccinato

Per quanto riguarda quelli che, invece, hanno concluso la carriera accademica triennale e specialistica, sono stati insigniti per la loro tesi quattro giovani con i riconoscimenti cittadini. Nella laurea breve si sono aggiudicati il merito e un assegno da 500 euro ciascuno Paola Ghidini che ha raccontato l’assistenza sanitaria nel rapporto tra operatori e degenti e Luca Montini per un elaborato filosofico dal titolo “Tractatus de primo principio: itinerario dal creato al Creatore in Giovanni Duns Scoto”.

In quella specialistica e del vecchio ordinamento, invece, hanno vinto un assegno da 1000 euro Elisa Bertoli che ha scritto la tesi “Autodeterminazione individuale e il testamento biologico” e Federica Bonomi per un’analisi di rete commerciale tra la provincia di Brescia e gli Stati Uniti in dieci anni di eventi storici tra crisi e rapporti internazionali. L’altro premio di laurea, promosso dalla Confartigianato per riconoscere i lavori sul territorio, è stato assegnato dal segretario generale della sede di Brescia Carlo Piccinato a Beatrice Bandera. Anche per lei, che ha scritto “Il distretto industriale di Lumezzane: fucina di imprese e di spirito imprenditoriale” un premio da 1000 euro.