L’attuale fase politica italiana

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Come vogliamo chiamarla, farsa? commedia? cazzata? Forse è il termine più appropriato. Confesso, sono un liberale convinto. E, come tale, dovrei nuotare come un pesce nell’acqua del centrodestra. E invece faccio una fatica bestia a convincermi che gli uomini che rappresentano quest’area, nell’attuale fase politica, mi rappresentino davvero. Le vere società liberali sono improntate sulla trasparenza delle regole e le regole sono uguali per tutti.

Tutto ciò che non è esplicitamente vietato è naturalmente permesso, a condizione che non danneggi il bene pubblico. Le funzioni degli organi dello stato sono rigorosamente separate e a nessuno verrebbe iin mente d’invadere spazi fuoti dalle proprie mansioni. Da noi è tutto discutibile e la furbizia è la qualità prevalente dei politici emergenti. La stesura della manovra finanziaria è lì a dimostrarlo. La stessa cosa fanno le esternazioni continue di associazioni che rappresentano organi la cui funzione dovrebbe essere quella di applicare le leggi e che invece le leggi discutono. E anche le opposizioni non sono esent’tasse.

Trasparenza, disinteresse personale, correttezza, equidistanza, ma che valore hanno più questi termini? Servono 47 milioni ri euro (ma quanti soldi sono?) per il pareggio di bilancio entro il 2014 e la manovra finanziaria, varata per far fronte agl’impegni presi con l’Europa, lascia agli anni 2013/2014 l’incombenza di raccogliere la parte più corposa dell’ammontare complessivo (40 milioni). Ci hanno annunciato che tra due anni ci ammazzeranno di tasse.

Ma che razza di gente è? Intanto, visto che gl’italiani non sanno rinunciare alle vacanze, e che in vacanza generalmente vanno in auto, la verde ha superato la soglia dell’euro e sessanta al litro. Siamo arrivati a questo prezzo anche perchè il governo che non mette le mani nelle tasche degl’ italiani ha aumentato le accise di 0.19 centesimi per finanziare il Fondo unico dello spettacolo e 4 centesimi per l’emergenza immigrati.

La Coldiretti fa sapere che la spesa delle famiglie per i trasporti ha ormai superato quella per alimentari e bevande. Il costo della politica rimane il più alto d’Europa e “la scure di Tremonti si è abbattuta sulla casta”. Sì, ma dalla prossima legislatura. E, notate notate, per “allineare gli stipendi dei politici a quelli del resto della comunità europea”. Dei benefici di cui godono dentro il palazzo (barbiere, massaggi, ristorante, treni, aerei, ecc…) neanche a parlarne di rinunciare. Come vogliamo chiamarla, farsa? commedia? cazzata? Ditemelo voi, cari lettori.