Decreto Sviluppo: fiducia alla Camera. Le misure per l’edilizia

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Dalla Camera dei Deputati via libera al disegno di legge di conversione del decreto legge 70/2011 recante ”Semestre europeo – prime disposizioni urgenti per l’economia”, il cosiddetto “decreto sviluppo”, che passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva entro il 12 luglio.

Reintroduzione della gara per le opere di urbanizzazione primaria, modifiche al Codice Appalti e proroga del Sistri e ulteriori semplificazioni per il comparto edile sono alcune delle novità introdotte dal maxiemendamento.

In ambito privato, con la fiducia delle Camera, è stata soppressa una delle principali semplificazioni: è stata, infatti, eliminata la norma che consentiva l’esecuzione diretta, delle opere di urbanizzazione primaria a scomputo (parcheggi, strade, reti e fognature, etc), da parte del costruttore e, dunque, non sarà più possibile effettuare i suddetti lavori senza gara.

Sempre sul fronte semplificazioni è introdotta la possibilità di inviare documentazioni, dichiarazioni ed elaborati tecnici allo Sportello Unico dell’Edilizia per via telematica, che a sua volta inoltrerà quanto ricevuto alle amministrazioni interessate. In pratica le imprese che parteciperanno a gare ed appalti non dovranno presentare sempre la stessa documentazione in occasione di ogni gara, poiché sarà contenuta nella banca dati e le stazioni appaltanti potranno quindi fare le loro verifiche presso la stessa. Confermate, inoltre, le previsioni relative al Piano Casa con incentivi in termini di ampliamenti volumetrici e alla Scia (segnalazione certificata di inizio attività), che riduce a 30 giorni il termine per i controlli da parte delle pubbliche amministrazioni.

Per le ristrutturazioni più pesanti, invece, il permesso di costruire può essere ottenuto dopo 60 giorni con il silenzio-assenso.
In materia di appalti, viene previsto un criterio per la scelta migliore dell’offerta determinata al netto delle spese relative al costo del personale, definito sulla base dei minimi salariali.

Viene, inoltre, soppressa la norma che stabilisce l’esclusione dalla partecipazione alle gare dei soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di sicurezza. E ancora: la soglia per la procedura negoziata relativa a lavori ai beni culturali è ridotta 1,5 a 1 milione di euro; mentre in caso di trattativa privata si passa dal 30% al 20% della quota di lavori subappaltabili. L’obbligo del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) viene sostituito da un’autocertificazione per tutti gli appalti di servizi e forniture con un valore inferiore a 20mila euro.

Riguardo alla tracciabilità informatica dei rifiuti speciali e pericolosi (SISTRI), per le imprese che producono rifiuti ed hanno fino a 10 dipendenti, il Sistri sarà operativo a decorrere da giugno 2012, anziché da gennaio 2012, come previsto inizialmente.