SAREZZO – Con il “1° Festival dei Popoli” la cultura etnica fa “14”

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Scambio di tradizioni, culture, abiti e cibi per favorire i rapporti multietnici e valorizzare ogni singola rappresentazione. Sono solo due degli obiettivi che si propone di raggiungere la prima edizione del “Festival dei Popoli”, l’originale rassegna già sperimentata con diverse forme in altri paesi della Valtrompia e organizzata dall’associazione culturale “Iride” presieduta da Vittoria Mensi con il coordinamento sul campo di Jasmine Rojas Silvas, oltre al sostegno della commissione Pari opportunità e dell’omonimo assessorato di via Cesare Battisti che hanno dato il loro patrocinio.

 

Il palcoscenico della kermesse in programma sabato 2 luglio dalle ore 19 alle 24 sarà la piazza centrale davanti al municipio e alla Chiesa dei Santi Faustino e Giovita dove si prevedono danze, spettacoli teatrali, sfilate, stand artigianali e piatti tipici delle culture straniere protagoniste della serata. L’obiettivo rappresenta una sfida rivolta al paese dalle due “anime” del festival che con questa proposta vogliono valorizzare le identità, promuovere il dialogo e, soprattutto, andare oltre quei pregiudizi che bloccherebbero la ricchezza culturale personale.

Il sipario si alzerà dopo le 19 quando ognuna delle quattordici nazionalità che vive e lavora a Sarezzo, oltre l’Italia (sono Albania, Argentina, Bangladesh, Burkina Faso, Colombia, Ghana, India, Marocco, Moldavia, Nicaragua, Pakistan, Romania e Senegal) si presenterà raccontando della propria lingua, paese d’origine e bandiera. A seguire ci sarà un programma di iniziative di intrattenimento realizzate dal centro di aggregazione giovanile e un clown che andranno avanti per tutta la serata.

Durante il festival ci sarà anche l’occasione per degustare tre menù dai 4 ai 15 euro della tradizione straniera cucinati direttamente dagli interessati, tra cui quelli forniti dallo stand gastronomico dell’associazione italo latino americana “Volver” che servirà carne argentina per un nobile obiettivo. Tutto il ricavato della vendita, infatti, sarà devoluta in beneficenza al progetto “Raddoppia la solidarietà”: a fronte di 10mila euro che il sodalizio metterà nel paniere per far partire l’idea quest’anno a Brescia e provincia e poi in Lombardia, i Comuni e supermercati aderenti potranno incentivare l’acquisto della spesa per le famiglie bisognose straniere e non solo.

Continuando con il programma del festival, saranno i bambini ad essere protagonisti delle sfilate nazionali con la bandiera, abiti tradizionali, balli tipici come il tango e scambi ed esibizioni condivise con gli italiani. E l’ultimo colpo di coda sarà proprio dei locali con le canzoni dei “Sonai del Termen” e i “P. e P.”. A margine della kermesse saranno presenti anche cinque stand (La Bottega del Mondo, Mato Grosso, Sidamo e Vo.i.ca) tra cui uno italiano dedicato ai 150 anni dell’unità nazionale, con prodotti artigianali dei vari gruppi.