BRESCIA – Le “eco” aziende di Ramet anticipano le nuove emissioni

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E’ stato presentato stamattina, nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana, il programma di attuazione per migliorare le prestazioni ambientali patrocinato dalla “Ramet”, la società consortile sul tema per la metallurgia voluta dalla stessa Aib. I contenuti e tempi di realizzazione previsti per le ventidue principali aziende metallurgiche e siderurgiche raccolte nel consorzio (per un ricavo di 2,5 miliardi di euro) sono stati illustrati dal presidente di via Cefalonia Giancarlo Dallera e dal vice Alberto Volpi che è responsabile per il settore “Eco 90 Ambiente e Sicurezza” e dello stesso “Ramet”.

22 aziende riducono in anticipo le emissioni

Insieme a loro sono intervenuti anche l’assessore alle Politiche del territorio di Brescia Paola Vilardi, il direttore dell’Arpa locale Giulio Sesana e il coordinatore dell’ufficio di presidenza della Consulta per l’Ambiente di Brescia Maurizio Frassi. “Il programma – ha esordito il presidente Dallera – rappresenta un altro importante passaggio nel dialogo tra territorio e mondo della produzione. Un dialogo che Aib porta avanti da molti anni, iniziato con Eco 90 e che continua prima con il consorzio e poi con il Cseab, il centro studi per l’energia e l’ambiente. E’ un lavoro – ha continuato – che da pochi mesi ha espresso anche un Osservatorio sui problemi ecologico ambientali, un organismo interistituzionale nel quale abbiamo voluto portare la nostra esperienza e cultura sul tema e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Per spiegare il programma, il vicepresidente Volpi è partito da un esempio, parlando del concetto di “euro 6”, ovvero quel limite nelle emissioni delle auto di nuova generazione ed ecologicamente più avanzate, al quale un gruppo selezionato e ristretto di case automobilistiche ha ritenuto di adeguarsi con anticipo, ben prima che la normativa, oggi “ferma” all’euro cinque, glielo imponesse. “Proprio come questa scelta – ha spiegato – le aziende hanno deciso di fare altrettanto nei loro impianti industriali: ridurre i limiti delle emissioni gassose (già rispettati) a valori ancora più bassi, adottando le migliori e più innovative tecnologie e anticipando così gli altri valori che la normativa europea e nazionale metterà.

Per i microinquinanti organici la legge attualmente prevede 0,5 nanogrammi per metro cubo, mentre con questo programma volontario il nuovo valore sarà portato a 0,1, con una riduzione dell’80% rispetto a quello previsto per legge. Per le polveri emesse in atmosfera, invece, si prevede la metà rispetto ad oggi, passando dai 10 ai 5 milligrammi per metro cubo. Per quanto riguarda i tempi di raggiungimento verso i nuovi limiti di emissione, la siderurgia che è più grande rispetto agli altri arriverà al 31 dicembre 2011, l’alluminio nel giugno del 2012, mentre per le cuproleghe legate all’ottone e la ghisa l’obiettivo sarà la fine del 2013. Accanto a questi, i quattro settori si sono imposti dei termini anche per verificare e confermare i risultati raggiunti. “Durante e comunque entro l’anno successivo alla data prevista per la riduzione dei limiti – ha spiegato il vicepresidente di Aib – presso le aziende saranno attivati i sistemi di campionamento in continuo, fissi o di lungo periodo, che permetteranno verificabilità e dimostrabilità dei dati”.