GARDONE VT – Un convegno di idee per le soluzioni anti taglio agli anziani

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Welfare e terza età, quali sono le prospettive? E’ stato questo il tema dell’incontro “Anziani: la Valtrompia si interroga” che si è svolto ieri pomeriggio, venerdì 24 giugno, nella sede della Comunità montana in via Matteotti tra amministratori locali, esperti del settore, medici, associazioni, Asl, rappresentanti delle case di riposo e il forum del Terzo Settore.

L'affollato convegno sugli anziani

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Nunzia Vallini, è stata l’occasione per riflettere sugli interventi futuri nel campo dell’assistenza agli anziani e fare un bilancio sulla situazione attuale tra le strutture attrezzate, i servizi domiciliari e, soprattutto, le risorse economiche destinate a una pesante scure nei prossimi anni. Sul tavolo si sono alternati diversi relatori, tra il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli, quello della conferenza dei sindaci dell’Asl della provincia Gianmaria Giraudini, l’assessore ai Servizi sociali di Palazzo Broletto Aristide Peli e la vicesindaco di Gardone padrone di casa Carla Sabatti.

Margherita Peroni

La loro analisi si è basata sullo stile di vita sempre migliore cui sono soggetti oggi, per fortuna, gli anziani dell’intera comunità, non solo della valle e l’età avanzata che hanno portato, per esempio, al boom degli ultracentenari dai 4mila degli anni ’90 ai 14mila attuali. Ma sono proprio i tagli in questo settore che hanno attirato l’interesse generale della platea e l’esigenza di destinare le poche risorse sui “progetti intelligenti” tra assistenza domiciliare e residenze sanitarie.

Tra i servizi esistenti, si parla di 830 posti occupati nelle case di riposo valligiane e altri 500 in lista di attesa, nonostante i 150 buoni usati per le badanti, ma secondo la presidente della commissione Sanità e Assistenza in Regione Margherita Peroni intervenuta al dibattito, bisogna continuare a investire nell’alta tecnologia e sui malati cronici. Intanto, proprio dalla consigliera bresciana è stato ufficializzato l’intervento che arriverà sul tavolo del Pirellone entro la fine di luglio: in controtendenza rispetto ai tagli, infatti, saranno messi altri 30milioni di euro per il fondo da dare ai Comuni.

Andrea Porteri

Un altro progetto innovativo, che viene sperimentato a Brescia con altre quattro città regionali, è l’assistenza domiciliare integrata per sostenere i non autosufficienti. “Deve cambiare l’ottica della situazione – ha spiegato la Peroni – perchè non possono essere più solo le residenze a fornire aiuto, ma è giunto il momento di ascoltare le famiglie che ci diranno di cosa hanno bisogno”. E tutto questo rientra nel piano socio sanitario 2010-15 che punta alla personalizzazione dei servizi, flessibilità e il fattore famiglia per la compartecipazione delle spese sanitarie attualmente “congelata” in Regione.

Un’altra analisi, più economica, è arrivata dall’assessore ai Servizi sociali della Comunità montana Andrea Porteri che ha snocciolato i dati degli ultimi tagli previsti: 350mila euro quest’anno rispetto al 2009 e 855mila fino al 2012 per un servizio operativo fornito dall’azienda partecipata “Civitas”. La preoccupazione è emersa poi anche dal confronto “Quale ruolo per gli attori della rete?” dove sono intervenuti gli esperti dei sindacati, medici, terzo settore e commissioni sanitarie per trovare le soluzioni agli anziani della valle, di cui oltre 20mila hanno più di 65 anni. Il convegno è stato poi occasione di un passaggio di consegne informale nella direzione dell’Asl triumplina, dove Lucilla Zanetti di Sarezzo ha preso il posto di Fabio Besozzi.