BRESCIA – Confartigianato e gelatieri per i corsi regionali contro i “chimici”

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Sul gelato italiano incombe la minaccia di bustine, ritrovati chimici e coloranti. La preoccupazione e denuncia su uno dei prodotti più gustati dagli italiani, soprattutto in questo periodo, sono arrivate dalla sede locale della Confartigianato e, in particolare, dal suo presidente Eugenio Massetti e da quello dei Gelatieri Claudio Zani. “Il settore si sta muovendo per creare gelatieri in sostituzione dei ‘gelatori’ che imperversano nel mercato. Così in giro – è l’allarme – ci si scontra spesso con ‘gelatori’ che non conoscono affatto il sapore artigianale del mestiere, ma usano solo ingredienti dolciari per creare prodotti da vendere”.

La minaccia "chimica" sul gelato italiano

Si tratta di una situazione che da via Orzinuovi vogliono provare a risolvere con la formazione mirata. “Per questo – spiegano i due presidenti – stiamo cercando di istituire, a livello regionale, dei corsi di specializzazione per invogliare i ragazzi ad accostarsi seriamente a questa professione”. E allora, come si fa il vero gelato? “Un maestro deve conoscere le materie prime con cui realizzare ciò che poi andrà a vendere – ha sottolineato Zani – scegliendo il prodotto migliore e così proponiamo lezioni di base e aggiornamento”.

Sul tema è intervenuto anche Eugenio Massetti. “La Lombardia, insieme a Veneto e  Marche – ha ricordato il presidente della Confartigianato di Brescia – con gli assessori competenti in materia, sono le Regioni capofila per l’organizzazione di questi corsi che, con ogni probabilità, partiranno il prossimo autunno”. E quali sono le conseguenze di questa situazione nella società? “Al di là dell’aspetto puramente economico che comunque ci interessa – ha rimarcato il patron dei gelatieri bresciani – il dilagare di pseudo gelatieri mette a rischio un prodotto che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del made in Italy.

Certo – ammette – la crisi e il fatto che si tratti di un’attività legata al bel tempo sono fattori che incidono sul settore e se a ciò aggiungiamo anche il fenomeno dei gelatori, la situazione diventa sicuramente pesante”. E lo stesso Zani parla poi anche delle tendenze nei gusti per l’estate. “Sicuramente quelli realizzati con la frutta esotica e i fiori di gelsomino e sambuco. Sono fatti artigianalmente a base di acqua – ha spiegato – e, quindi, si prestano a chi soffre di intolleranze. Anche se quello al torrone e yogurt, per me, resta il migliore, a patto che non sia fatto con acido citrico”.