VILLA CARCINA – Il Parco Glisenti s’illumina di “bianco” per la grande Notte

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Sarà una lunga maratona, all’insegna della cultura, divertimento, shopping e soprattutto della promozione di alcune realtà locali, quella che si svolgerà tra venerdì e sabato in occasione della “Notte Bianca” organizzata dall’assessorato al Commercio del Comune triumplino. Il suggestivo appuntamento, che attirerà i cittadini non solo del paese, ma dell’intera valle, è il primo di una serie previsto dal Distretto diffuso del Commercio di cui fa parte con Bovezzo, Concesio, Sarezzo e il capofila Gardone nell’ambito degli “Itinerari commerciali della Valtrompia” con la Comunità montana. Il centro dell’attenzione sarà il Parco Glisenti di via Italia, dove dalle ore 19,30 alle 2 si alterneranno spettacoli e intrattenimenti musicali curati dall’associazione “treatro-terre di confine” per tutti i gusti e le età.

“Siamo orgogliosi di essere i primi ad aprire il calendario delle Notti Bianche – ha commentato il vicesindaco e assessore competente Elisa Fontana – e le sinergie con gli altri Comuni ci hanno consentito di proseguire con un’azione condivisa e congiunta sia sugli interventi realizzati l’anno scorso e, per quest’anno, con una sfida in più: cercare di coinvolgere le realtà locali di ogni municipalità e metterle sotto i riflettori. Naturalmente ringrazio le associazione presenti sul territorio – ha sottolineato – perché senza di loro questo evento sarebbe stato difficile da realizzare”.

Si parte, quindi, alle 20 con un’esibizione di danza della società locale Asd Ginnastica “Il Giglio” e, a seguire, Marco Raparoli che si esibirà tra teatro e circo per il “Rapa Rules”. Il programma della serata prevede poi, poco prima delle 22, la prima parte de “Il barone rampante” tra musica dal vivo, trampoli e danza acrobatica per alcune azioni teatrali itineranti. Alle 22,15, invece, per la gioia e l’intrattenimento dei più piccoli, andrà in scena il “Melafilo” di Luca Bellezze per uno spettacolo eccentrico di clown. Tra gli ultimi appuntamenti della serata è prevista la seconda parte de “Il barone rampante” alle 23 e prima di mezzanotte un concerto di musica con “I Malghesetti”.

Musica, sapori e shopping al Parco Glisenti

Questi eventi presenti in calendario, però, saranno allietati da un adeguato contorno di altre iniziative che rimarranno attive tutta la serata sempre sul prato del parco. Tra queste, ci sono le bancarelle ricche di prodotti alimentari, oggetti artigianali, antiquariato ed elementi vari allestite dai commercianti locali aderenti alla notte bianca e disponibili al pubblico per l’acquisto di un bene anche a ricordo della manifestazione. Nella schiera di espositori comparirà anche l’autolettiga del corpo volontari e lo stand del Consorzio alta Valtrompia che fornirà i gusti e sapori tipici della zona, tra marmellate, confetture, salumi e formaggi da promuovere sul territorio.

Poi, per tutti gli appassionati di meccanica e motori, sarà disponibile una sezione del Centauro Club che metterà in mostra i suoi bolidi anche per condividere con il pubblico esperienze e consigli. Chi, invece, vorrà fare delle pause dagli spettacoli potrà gustare i menù offerti dallo stand gastronomico attivo nel parco e promosso dall’associazione di volontariato locale “Brasilita”. Nell’ampia offerta della Notte Bianca, gli amanti dell’arte non rimarranno delusi, visto che proprio a loro è rivolta la mostra fotografica “Volti e storie di un borgo triumplino all’alba del ‘900”, promossa dall’associazione “Valtrompia Storica” e allestita nella Villa aperta al pubblico durante tutta la serata.

Si tratta di lastre fotografiche trovate trent’anni fa da Ferdinando Contessa nell’abitazione della famiglia Foccoli, in una frazione di Marcheno, dove visse l’infanzia alla ricerca di tesori e oggetti antichi scoperti nella villa. Le foto, conservate poi dall’associazione triumplina e scannerizzate per renderle più appetibili, mostrano una realtà antica della valle tra ricchi e poveri, la vita faticosa dei contadini e operai e come si viveva in quegli anni. L’etnografo locale Franco Ghigini ha scoperto che è stato Ottorino Foccoli della famiglia a scattarle e ora si deve valutare quali luoghi sono ritratti. Intanto, è allo studio per l’estate anche con la Comunità montana un libro per una raccolta fotografica come ulteriore testimonianza.