La svolta dopo i referendum. “Sarà vera gloria?”

0

Ieri, all’assemblea di Confartigianato, il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha tratteggiato la sua riforma del fisco, resa ormai indispensabile, per ll centrodestra, dal vero e proprio smottamento del blocco elettorale che a quell’area fa riferimento.

La gente di centrodestra si è stancata di chiacchiere in libertà e vuole fatti concreti. Ha dimostrato, allontanandosi dal suo naturale alveo politico, di averne piene le tasche. Per andare dove? A me non interessa questa sinfonia e dovrebbe, se non vogliono continuare a prendere “sberle”, come loro stessi le hanno definite, non interessare nemmeno al centrodestra.

La cosa che conta è che sono andati altrove.
Io sono spesso a contatto con artigiani, commercianti, piccoli imprenditori di cui il nostro territorio è ricco. Sono stanchi di sentire le stesse cose da quasi vent’anni, anche da Tremonti. Perchè in queste stagioni politiche, in cui il centrodestra ha avuto anche numeri “bulgari”, a volte, per poter governare, nulla è stato fatto?

Che fine hanno fatto tutti i contratti che il Cav ha firmato davanti a milioni di spettatori nelle trasmisisoni televisive a cui partecipava in anni passati, quando era ancora “unto dal Signore”?
Rispondere potrebbe essere, per loro, imbarazzante. Mentre parlare di questo dà fiato alle trombe del centrosinistra.

Ma, anche lì, forse, non hanno le idee chiarissime. Alcuni servizi lanciati dal tg3, ieri sera,  mi hanno fatto quasi sorridere: interessanti, certo; approfonditi, anche. Ma ilari al tempo stesso quando, quasi con sorpresa, hanno scoperto “la rete”. Hanno scoperto che le nuove generazioni, e non solo intese tali anagraficamente, usano per comunicare lo strumento del web, internet!

Mi verrebbe da dire: bella scoperta! Bastava vedere la proliferazione di blog e testate locali online, come la nostra, per rendersene conto. Anche se, ovviamente, capire di essere ormai obsoleti e dichiararlo pubblicamente è tutta un’altra storia. E infatti, loro, hanno sorvolato su questo aspetto mettendo in risalto, soltanto, come il Cav, inventore delle televisioni commerciali che hanno “costriuto mostruose generazioni di invertebrati cerebrali”, sia stato castigato perchè ha pensato che la tv fosse ancora lo strumento di vittoria per eccellenza.

Come se il centrosinistra avesse puntato tutto sul web!
Il grande Totò direbbe “ma ci faccia il piacere!”
E, a noi, fa piacere davvero, invece, che si cominci a capire che il web non è solo luogo di cazzeggio o strumento per cuccare. Ci abbiamo creduto e investito, come tanti altri piccoli editori locali, per fare comunicazione libera e partecipativa, La strada sarà ancora lunga e difficile, perchè il mercato pubblicitario della rete è ancora limitato, soprattutto nel nostro paese; gli investitori fanno fatica a crederci, proprio come i politici.

Noi speriamo che, se ne parlano anche in tv, la situazione cambi in meglio. Nel frattempo continueremo a fare ilnostro lavoro con lo stesso impegno e coerenza.
La stessa che, ci piacerebbe, avessero anche i nostri politici nel decidere, una volta per tutte, di accordarsi su poche cose essenziali che servono a tutti per andare avanti, di progettare un futuro per il paese che andasse oltre l’rizzonte delle elezioni politiche del 2013.