POLAVENO – Cassonetti a calotta e mini isole. Obiettivo 65% entro il 2012

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E’ un progetto innovativo e che si propone di raggiungere scopi molto ambiziosi quello del Comune valtrumplino, al confine con il lago d’Iseo, in previsione a partire da luglio sul fronte della raccolta dei rifiuti. Per raggiungere l’obiettivo del 65% di differenziata chiesto dall’Unione Europea entro il 31 dicembre 2012, infatti, il paese procederà con un’iniziativa particolare per sensibilizzare ancora di più i cittadini e trovare una soluzione alternativa all’attuale scarso rendimento (solo il 26% nel 2009).

Un esempio di isola ecologica

Si possono definire mini isole ecologiche quelle contenute nell’idea adottata dall’amministrazione guidata da Fabio Peli in collaborazione con la società “Aprica” del gruppo bresciano A2A responsabile nel settore, che promette successi nel campo dello spreco e, quindi, nella tutela dell’ambiente. In pratica, dal mese prossimo i residenti potranno recarsi nei punti allestiti sul territorio dove saranno presenti tutti i tipi di contenitori, da quelli per la raccolta della carta a quelli per la plastica, il vetro, l’indifferenziato (grigio) e l’organico (marrone) dove gettare i propri rifiuti.

La novità ancora più importante, però, unica nel suo genere per essere stata sperimentata fino adesso solo in Trentino, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Friuli e, in provincia di Brescia, a Capriano del Colle e Borgosatollo, è il cassonetto a calotta: ogni cittadino residente che vorrà buttare il proprio sacchetto nel contenitore dell’indifferenziato, potrà farlo solo dopo aver inserito la chiave di accesso che riconosce la persona abilitata e apre automaticamente lo sportello. Un’iniziativa che nasce per la prima volta in Valtrompia e, in base a dove è stato sperimentato, garante di ottimi risultati fino all’80% di raccolta differenziata.

La chiave elettronica per il "grigio"

La nuova politica dei rifiuti adottata dal paese, tra le mini isole e la calotta, è il risultato finale di un’attenta analisi operata con le istituzioni per la salvaguardia del territorio e dare maggiori libertà ai residenti: niente orari, quindi, come succederebbe con la raccolta “porta a porta”, ma libertà di scelta senza stravolgere le abitudini, misurare quanti rifiuti produce in media una famiglia grazie alla chiave personale che può fornire in futuro tariffe personalizzate, impedire l’accesso a chi non è abilitato e aggiungere un nuovo servizio specifico di “green service” per la raccolta del verde.

Per presentare la nuova offerta in materia ambientale, comunque, il Comune ha attivato una vera e propria campagna di sensibilizzazione che partirà già domani sera, martedì 14 giugno, con il primo dei tre incontri fissati per la popolazione sul territorio dove fare domande, avere chiarimenti, consigli, precisazioni e soprattutto ritirare il kit gratuito costituito dalla chiave elettronica personale, le istruzioni per l’uso e una fornitura una tantum di sacchetti perr gestire la raccolta già in casa prima di andare al cassonetto.

Il calendario delle serate, dove sarà presente un esperto dell’ufficio competente in Comune, prevede un appuntamento domani sera alle ore 20 nella sala civica di Gombio, in via Tonetti 27 e a seguire martedì prossimo 21 giugno, sempre alle 20, alla scuola “Oriana Fallaci” di San Giovanni, in via Europa 12 e giovedì 23 giugno alla stessa ora nella sala consiliare del municipio in piazza Marconi. L’amministrazione terrà conto dei possibili iniziali disagi nella nuova pratica della differenziata, ma vuole puntare sulle buone abitudini per raggiungere quell’obiettivo numerico che l’Europa chiede tra un anno e mezzo e lo farà anche con il continuo monitoraggio sui cassonetti per evitare l’abbandono dei rifiuti sulla strada e il rischio di incorrere nelle multe.