BRESCIA – Aib e Confindustria vanno in “rete” dopo un’azione a cinque

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E’ arrivato oggi, giovedì 9 giugno, un altro passo avanti verso l’avvicinamento delle imprese al mondo sempre più veloce e competitivo che garantisce vie di comunicazione migliori per sviluppare il proprio prodotto nel mercato e avvicinare nuovi clienti. La parola in codice è “Bicta” (l’acronimo di Building Information Communication Technology Architecture) che descrive la nascita della prima rete italiana tra le imprese dell’Ict che fanno parte di Confindustria.

E la firma sul nuovo progetto, che dà vita anche all’atto di costituzione, è stata apposta nella sede cittadina dell’Associazione Industriale Bresciana con la partecipazione dell’imprenditore locale Aldo Bonomi. “E’ un altro passo nella diffusione di uno strumento d’aggregazione – ha commentato il vicepresidente di Confindustria per le Politiche territoriali e i distretti industriali – dove le piccole e medie imprese, e il sistema in generale, stanno dimostrando di credere con convinzione”.

C’è anche da sottolineare che in “Bicta”, 55esima rete nata in Italia, partecipano cinque realtà delle province di Brescia e Bergamo per un totale di 150 dipendenti in un sistema che realizza fatturati di oltre venti milioni di euro. Ecco chi sono i partners della nuova rete: “Fasternet Soluzioni” di networking rappresentata da Giuseppe Maffei, la bergamasca “Disc spa” guidata da Gianroberto Donadelli, “Fasternet Servizi e FN&partners It Audit and consulting” di Giancarlo Turati e “Apside” di cui è amministratore Massimo Gulli.

E’ una vicenda, quella della rete, diventata realtà dopo essere rimasta sulla carta per circa quattro anni tra le società che stavano cercando una forma di collaborazione senza prevedere movimenti di capitale e trovando nei mesi scorsi proprio la nuova soluzione giuridica. E la soddisfazione è arrivata anche da alcuni dei soci aderenti. “Ritengo fondamentale questa intesa – ha commentato Giancarlo Turati, presidente di Fasternet Servizi – perché sancisce la volontà di diverse aziende di costruire non solo una proposta commerciale, ma creare anche una vera e propria filosofia aziendale basata su valori condivisi e sulla comune volontà di fare bene il nostro mestiere.

Il marchio Bicta sancisce nell’essenzialità dell’acronimo questa filosofia: costruiamo l’architettura dell’Ict. La nostra collaborazione viene da più di quattro anni di esperienze, progetti e realizzazioni in comune, anche significative. Dando vita a questa rete – ha concluso Turati – intendiamo sancire con un impegno reale e concreto questa nostra modalità di approccio al mercato dove, proprio nel settore, prevalgono altissima competizione e forti individualità”.