BRESCIA – Gli enti premiati dal Comune per unire famiglia e lavoro

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E’ andato a “Copan Italia” e “Fondazione Poliambulanza” l’edizione 2011 del “Premio Famiglia-Lavoro” riconosciuto dal Comune per il talento che le due realtà cittadine hanno dimostrato per essere state sensibili e virtuose nel valorizzare le esperienze e i programmi sulla conciliazione dei tempi di vita.

La sede della Copan di Brescia

Il concorso, giunto alla terza edizione, è stato ideato e promosso dalla Regione Lombardia e Altis (l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano), in collaborazione con Asag (l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli), il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia e alcuni esperti sul tema per premiare le pubbliche amministrazioni e imprese profit lombarde che si sono distinte per aver ideato e attuato progetti di conciliazione famiglia-lavoro destinati ai propri dipendenti o alla collettività, coinvolgere le realtà interessate in un percorso formativo di approfondimento su questi temi e accompagnarle in un processo di crescita verso una progettualità più consapevole e di alto livello e incentivare pratiche e politiche di conciliazione famiglia–lavoro in Regione.

“Le due realtà bresciane hanno partecipato e superato concorrenti come Bosh, Microsoft e Nestlè – ha sottolineato l’assessore ai Tempi e orari della città Claudia Taurisano – a dimostrazione di come la buona volontà sia  indipendente dalle dimensioni aziendali”. Ed ecco le motivazioni che hanno spinto gli istituti a premiare le due realtà. “Copan Italia Spa”, riconosciuta nella categoria “Miglior programma di coinvolgimento dei dipendenti nel progetto”, è un’azienda familiare fondata nel 1979 e operante nel biomedicale tra sistemi di prelievo, conservazione e arricchimento di campioni microbiologici per la ricerca di batteri, virus e contaminanti ambientali, utilizzati sia nei laboratori di analisi clinica e microbiologica che in quelli industriali e operativa anche in ambito forense per la ricerca di Dna sulla scena del crimine.

Nel settore che gli è valso l’ambito premio, il gruppo industriale ha elaborato un programma che può agevolare e risolvere i bisogni pratici delle famiglie, proponendo soluzioni basate sull’autofinanziamento con il volontariato interno in un contesto di sussidiarietà. Da questa esperienza, che ha coinvolto anche i dipendenti e collaboratori esterni, è nata l’associazione benefica “Peter Pan” che gestisce i nidi famiglia, venti centri per la prima infanzia e un centro di accoglienza pomeridiano per giovani e anziani autosufficienti e di altre attività culturali.

Il progetto "ALfa" per la Poliambulanza

L’ambito riconoscimento per quanto riguarda la “Fondazione Poliambulanza”, che svolge prestazioni sanitarie senza scopo di lucro con oltre 1.100 dipendenti nel presidio di via Bissolati e altri 550 al Sant’Orsola di via Vittorio Emanuele II, è arrivato, invece, per il “Progetto ALFa-Aiuto Lavoro e Famiglia” proposto per conciliare tra i dipendenti i tempi di famiglia e lavoro e che potrebbe diventare un punto di riferimento per l’intero settore del no profit.

Nel corso degli anni la Fondazione ha creato strumenti innovativi che valorizzano il lavoratore e la propria famiglia, raccogliendo diverse esigenze sull’orario di lavoro, la formazione e i servizi. Le azioni garantiscono il part-time e le aspettative, la flessibilità di orario, l’assistenza infermieristica anche per i familiari, lo sportello medico, i corsi sul benessere organizzativo, le convenzioni con gli asili nido e i centri estivi e pomeridiani, le borse di studio e le convenzioni per l’acquisto di libri e con i negozi ed esercizi commerciali. In collaborazione con il Comune sta partendo anche il progetto “Scatola Rosa–Tasto rosa per la sicurezza delle automobiliste”.