PEZZAZE – L’invasione di 4mila alpini ha chiuso l’adunata provinciale

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Ha avuto un grande successo di pubblico e partecipazione l’odierna tradizionale sfilata degli alpini arrivati da tutta la provincia di Brescia che, per l’occasione, hanno scelto il Comune dell’alta Valtrompia come meta dove trascorrere momenti di condivisione e riflessione durante l’adunata al termine dei quattro giorni di festa. Scelta come località per celebrare i 60 anni dalla fondazione del gruppo locale, che ha dato i natali a celebri penne nere come Vittorio Piotti cui è stato dedicato il monumento inaugurato ieri e Serafino Gnutti (erano presenti le sorelle), le vie del paese sono state invase pacificamente da 4mila alpini legati all’Ana di Brescia.

Il monumento di Lino Sanzemi "scoperto" ieri

Tra questi, secondo le stime, sono stati 2500 i militanti protagonisti dei loro gruppi e per il resto i numerosi simpatizzanti giunti a Pezzaze per lo storico raduno che non si svolgeva da anni in Valtrompia. Le prime ore del mattino, lambite dal sole che poi hanno ceduto il passo al maltempo lungo tutta la provincia, hanno permesso la buona riuscita della manifestazione lungo le vie del paese dove si sono assiepati centinaia di appassionati e curiosi. E davanti a tutti, per aprire le danze, è partito il gonfalone del Comune locale, seguito nel corteo dai vessilli degli altri paesi triumplini e dai rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali con le numerose autorità civili e militari dell’associazione alpini.

E insieme, preceduti dalla fanfara Tridentina di Brescia, hanno partecipato il consigliere nazionale Ferruccio Minelli e i responsabili delle sezioni di Brescia, Salò e Valcamonica per un totale di 157 gagliardetti e 91 (come gli anni di dedizione al paese) bandiere bianco-azzurre e tricolori che hanno rappresentato gli altrettanti gruppi alpini. Il risultato finale ha dato spazio a un suggestivo serpentone a passo cadenzato lungo il paese, ricco di colori forniti dalle diverse camice e stemmi come simbolo di ogni sodalizio presente. E al loro passaggio, si sono levati lunghi applausi accompagnati dalle note dei corpi musicali di Lodrino e Cologne e dalla fanfara della Valcamonica.

A conclusione della cerimonia, che ha fatto poi calare il sipario sulla quattro giorni tutta dedicata agli alpini, è intervenuto il presidente dell’Ana di Brescia Davide Forlani per porre l’accento sui 150 anni dell’unità d’Italia e prendendo spunto anche dalla citazione “Diversi nella forma. Uniti nella sostanza” comparsa su uno striscione. Dal massimo esponente delle penne nere locali non è mancato il riferimento anche al presidente del gruppo triumplino Marziano Bregoli per l’impegno profuso e l’ottima organizzazione dell’evento.