LUMEZZANE – I cacciatori in tour per trovare adepti al nuovo gruppo

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Un movimento politico-culturale lungo il binario Brescia-Bergamo per ridare senso e difendere la caccia contro i partiti che, secondo gli organizzatori, non la sostengono abbastanza. E’ l’idea del “CRCA”, la Civiltà Rurale Caccia e Ambiente lanciata dai seguaci di Diana locali e orobici durante l’ultima edizione dell'”Exa” il 10 aprile scorso e proposta ieri sera ai cacciatori valgobbini durante un’assemblea molto partecipata al Palazzetto dello Sport.

Lo stemma del gruppo

Il nuovo gruppo venatorio che punta a sostenere i suoi appassionati e difenderne i valori, è stato presentato agli amanti di questo sport da chi fa parte del comitato fondatore. Tra questi, Enzo Bosio di Federcaccia, Rienzo Legati di Liberacaccia, Carlo Bravo dell’Ucl, Carlo Cazzago di Enalcaccia, Lorenzo Bertacchi della Federcaccia di Bergamo e Giuseppe Rinaldi dell’Associazione Cacciatori Lombardi nello stesso capoluogo lombardo. I motivi che nell’aprile scorso hanno dato l’incipit per fondare il nuovo soggetto puntano a favorire lo sport venatorio e la tutela ambientale, ma l’obiettivo unanime è stato proposto dagli stessi autori del progetto.

“Noi non vogliamo morire – hanno detto durante l’assemblea – e se i partiti difendono ormai la cultura metropolitana che esclude la caccia, intendiamo andare avanti e non farci sopprimere, portando avanti i valori della civiltà rurale e delle tradizioni ad essa collegate, tra cui la passione per la caccia, pesca, agricoltura, allevamento di animali e la salvaguardia dell’ambiente”. Un primo appello di adesione, insomma, che sembra scagliarsi contro la politica di palazzo, a loro dire, scarsa nel dimostrare i fatti. “Per ora è solo un movimento, ma non è escluso che si trasformi in un partito – ha commentato il portavoce dell’Acl Eugenio Casella – visto che fino ad ora non abbiamo visto fatti concreti e le promesse non sono state mantenute”.

Si tratta, quindi, di una sorta di nuova entrata in scena da protagonista nel panorama istituzionale che possa rappresentare tutti i cacciatori delusi dagli ultimi interventi (come la caccia in deroga) e se la politica, come dicono i fautori del movimento, o i partiti tradizionali non tengono in considerazione le loro esigenze, sono disposti a scendere in campo. E il nuovo movimento politico-culturale, in attesa di avere un peso maggiore nella società, si è dotato di uno statuto che prevede regole e rappresentanti.

Nell’organigramma compare, quindi, come coordinatore Enzo Bosio, Rienzo Legati nella veste di tesoriere, Lorenzo Bertacchi delegato alla comunicazione web, Carlo Bravo e Giuseppe Rinaldi per gli incontri sul territorio e Aurelio Guarneri alla guida dei progetti culturali e scientifici. Il portavoce per la zona bresciana, invece, che curerà anche il rapporto con i mass media, sarà Fortunato Bussana. Il momento fondativo vero e proprio della nuova associazione sarà, però, quello del prossimo 16 luglio quando è in programma l’assemblea del gruppo all’auditorium della Camera di Commercio di Brescia.

3 Commenti

  1. Si possono avere notizie + precise? Ad esempio: come fare per contattarvi direttamente? In Umbria ci siete? Qual’ è il vs. ‘programma’. Si può scaricare il vs. Statuto?
    Grazie se vorrete contattarmi: sergiogunnella@libero.it

    • Egregio sig. Gunnella, grazie per averci contattato.
      Per avere tutte le informazioni sul gruppo venatorio Brescia-Bergamo di cui abbiamo scritto per un incontro avuto qui a Lumezzane, in provincia di Brescia, attualmente può fare riferimento solo al profilo attivo su Facebook “Civiltà Rurale Caccia Ambiente”. Il sito internet ufficiale, infatti, fino a questo momento è ancora in costruzione, mentre per lo statuto e gli obiettivi dell’associazione se ne parlerà nel congresso fondativo del 16 luglio in Camera di Commercio a Brescia come abbiamo citato.

      • Il congresso del 16 è aperto a tutti? Posso inviare via web il mio curriculum a qualcuno dei dirigenti?
        Grazie.
        dott. Sergio Gunnella

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