SAREZZO – La Madonna del Soldato è tornata in San Faustino

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E’ stata una cerimonia suggestiva e all’insegna della tradizione religiosa quella che si è svolta venerdì e sabato scorsi 26 e 27 maggio quando, come di consueto, la due giorni è stata dedicata alla Madonna del Soldato, la figura monumentale presente sul santuario di Sant’Emiliano non molto distante dal Comune triumplino.

Il santuario di Sant'Emiliano

Si è trattato di un evento particolare e di riconoscenza per tutti gli adepti della statua, alla luce anche dell’80esimo anniversario di fondazione del gruppo alpino locale. Per celebrare la ricorrenza, venerdì le penne nere, dall’alto degli oltre mille metri dove si trova il santuario, hanno proposto un concerto organizzato dal “Coro della Montagna” di Inzino che ha intonato i brani tipici della tradizione alpina con alcune immagini sugli ottant’anni trascorsi durante le guerre e all’insegna della solidarietà.

Il giorno dopo, invece, sabato pomeriggio, c’è  stato il momento più importante con alcuni volontari che hanno rispettato la ricorrenza attiva dal 1951 trasportando sulle proprie spalle in processione verso il paese saretino la statua della Madonna del Soldato, ogni cinque anni portata dal santuario di Sant’Emiliano verso la Chiesa parrocchiale di San Faustino dove rimarrà fino all’11 dicembre.

L’originale evento ricorda il voto fatto durante la seconda guerra mondiale dalle mamme, figlie, sorelle e fidanzate dei soldati saretini chiamati a combattere. L’oggetto della devozione alla Madonna, infatti, era la protezione del famigliare che, in caso positivo, sarebbe stata rispettata con la promessa di un pellegrinaggio a piedi diretto al santuario di Sant’Emiliano. L’iniziativa, però, vuole dare l’opportunità anche agli anziani e malati di venerare la Santa e, per essere fedeli al voto, continuano a ricordare la storia ogni cinque anni grazie alla statua che arriva in paese.