LUMEZZANE – Un concerto per “riscattare” il ricordo di Giacinto Prandelli

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Prende spunto dalla traduzione italiana della celebre aria del sogno della “Manon” di Jules Massenet il concerto “O dolce incanto”, in programma martedì 14 giugno alle ore 20,45 al teatro Odeon (ingresso unico 5 euro) che chiuderà la prima edizione della rassegna culturale “Odeon Classic”. Quello che andrà in scena, però, non è solo un concerto, ma un racconto musicale con una dedica speciale al grande tenore valgobbino Giacinto Prandelli scomparso proprio lo stesso giorno di un anno fa a 96 anni e che la Valgobbia vuole riabilitare alla luce della scarsa conoscenza che i cittadini locali hanno di un cantante protagonista degli anni Cinquanta e Sessanta nei teatri più prestigiosi del mondo: da “La Scala” di Milano al “San Carlo” di Napoli, dal “Metropolitan” di New York a Buenos Aires.

Con la direzione artistica della musicologa valgobbina Roberta Pedrotti, che a Bologna ha fondato l’omonimo concorso cittadino internazionale, e la collaborazione del Rotary Club Valtrompia, Fondazione “Asm”, Teatro Guardassoni del capoluogo emiliano, Teatro Grande di Brescia e il conservatorio Marenzio cittadino, sul palcoscenico si esibiranno quattro cantanti accompagnati dalle note musicali intonate dal pianoforte di Federica Bortoluzzi e Kuniko Kumagai.

Il palinsesto classico sarà diviso in due parti: brani da “Le nozze di Figaro” e “Don Giovanni” di Mozart, dalla “Traviata”, “Falstaff”, “Aida”, “Rigoletto” e “Trovatore” di Giuseppe Verdi nella prima, per proseguire con Franz Listz, Jules Massenet che è stato il cavallo di battaglia del tenore valgobbino, ancora Verdi in “Otello”, la “Tosca” di Giacomo Puccini e “Andrea Chénier” di Umberto Giordano. I protagonisti sul palco di via Marconi saranno la soprano lituana Julija Samsonova, il baritono di Villa Carcina ma con ascendenze lumezzanesi Riccardo Certi, l’altro Daniele Girometti e Davide Sotgiu: sono artisti scelti dalla regista Pedrotti dopo aver partecipato con successo al concorso bolognese, mentre l’ultimo si è affermato a Spoleto e ha partecipato a numerosi spettacoli in Italia e all’estero.

Il tenore nell'intervista a Egidio Bonomi

Un’altra occasione di testimonianza e ricordo sarà sicuramente fornita dai video e dall’ultima intervista (presente anche sul nostro sito) condotta due anni fa dal giornalista Egidio Bonomi con le riprese del nostro collaboratore Nino Cappello che saranno proiettati nelle pause del concerto su alcune interpretazioni fornite dall’artista resosi celebre per aver lavorato con Arturo Toscanini, Maria Callas, Renata Tebaldi, Ingrid Bergman e sotto la regia di Roberto Rossellini. “E’ solo un primo tentativo che facciamo di riscattare la memoria di uno dei nostri cittadini più celebri – ha spiegato l’assessore alla Cultura Lucio Facchinetti – e che, a torto, è stato dimenticato dalla nostra comunità”.

L’idea ambiziosa, ma doverosa secondo il vicesindaco, è qualcosa di specifico che possa essere dedicato a Prandelli, come un concorso rivolto ai giovani musicisti, un monumento o una piazza. Come è trapelato, però, una soluzione unanime potrebbe essere quella di intestargli il teatro Odeon come suo logico riferimento artistico. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili in prevendita presso lo stesso impianto valgobbino o negli orari di apertura della libreria “Einaudi” di via Pace in città.