LUMEZZANE – L’Ant su quattro ruote per servire i malati a domicilio

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E’ stata una giornata importante e solidale quella dell’altro ieri per i malati terminali di tutta la Valtrompia che ogni giorno vengono assistiti gratuitamente dall’Ant (associazione nazionale contro i tumori) per dare la possibilità alle persone affette e negli ultimi istanti di vita di trascorrere il tempo che rimane nella propria casa e con i famigliari. Davanti alla Chiesa di Sant’Apollonio, infatti, è rimasto parcheggiato per un’ora un furgone Nissan, poi inaugurato e benedetto dal parroco don Tino Bergamaschi davanti ad alcune autorità amministrative, sociali e del volontariato locale.

Il mezzo, donato dal Rotary Club valligiano grazie ai numerosi soci presenti qui e al presidente Bruno Angarano che ha assistito alla cerimonia, sarà usato dall’Ant per trasportare a domicilio le attrezzature tra presidi sanitari, letti, piantane e tutto l’occorrente nelle case dei malati terminali e trasformare così le loro stanze in camere ospedaliere dotate di ogni apparecchiatura in linea con la malattia. L’indubbio vantaggio del nuovo veicolo, che sarà condotto solo dai volontari valgobbini dell’associazione, assistiti dallo staff medico che si muoverà invece su mezzi propri, è avere un punto di riferimento importante in valle, senza aspettare interventi e richieste da Brescia come è sempre successo finora.

Tra le autorità presenti al taglio del nastro, insieme al sindaco Silverio Vivenzi e l’assessore ai Servizi sociali Fausto Pasotti, hanno partecipato anche i rappresentanti dell’associazione di Brescia e provincia e della Valtrompia Andrea Longo e Roberto Danesi. “La nostra collaborazione è cominciata nel 2008 – hanno detto – quando da Brescia ci siamo introdotti in valle, prima tramite Lumezzane (dove sono presenti nella Consulta sociale) e poi negli altri Comuni limitrofi”. L’esigenza è rappresentata dalle numerose richieste arrivate dai malati di tumore che possono così fruire di uno staff attivo 24 ore su 24 e tutti i giorni.

Andrea Longo interviene sul furgone

L’obiettivo dell’associazione, infatti, come indicato nel cosiddetto “Progetto Eubiosia”, è assistere i malati fino all’ultimo giorno nelle proprie case e con i loro cari senza creare disagi e turbare la loro dignità.

In questo senso è importante, però, anche il rapporto tra i medici dell’Ant e quelli di base che devono farsi carico della persona affetta e dare le istruzioni alla famiglia per trovare una soluzione ideale al malato.

Dopo il riconoscimento dell’Ant da parte del Comune triumplino che ha fatto il primo passo e il furgone che si muoverà proprio da qui per le attività, anche la terza richiesta, quella di una sede per l’associazione sulla valle sta per essere soddisfatta. Fino adesso, infatti, se le attrezzature, i presidi sanitari e gli apparecchi sono stati custoditi in alcune stanze della casa di riposo “Le Rondini”, alla fine di giugno saranno consegnate le chiavi di via Marconi, a San Sebastiano, nella zona che ospitava la Croce bianca.