VALTROMPIA – Da “Ecomuseo” una mappa web di bellezze interattive

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Riabilitare la memoria e recuperare le tradizioni che oggi non sono più praticate, se non dagli anziani. E’ questo l’obiettivo che “Ecomuseo” e la Comunità montana vogliono raggiungere con la mappa multimediale dei territori disponibile sul web nei prossimi giorni. L’iniziativa è stata presentata alla basilica di Santa Maria degli Angeli a Gardone dove il presidente della rete museale Paolo Pagani, l’assessore alla Cultura e vicepresidente di via Matteotti Elisa Fontana e il coordinatore del sistema Ocindo Stival hanno illustrato i primi progressi.

Per il momento si tratta solo di una fase, ma l’idea sarà sviluppata anche nei prossimi mesi grazie alle segnalazioni che arriveranno dagli utenti. L’obiettivo, infatti, è puntare sull’interattività in modo che chi visiterà la mappa potrà fornire consigli, idee e altri elementi da inserire. Ma come funziona il sistema? Cliccando sul sito internet di Ecomuseo, nei prossimi giorni sarà attivo il link che conduce alla mappa basata sui principali beni di interesse culturale, storico, artistico, industriale e boschivo.

Sulla cartina del territorio sono presenti tutti i paesi che contengono i siti e luoghi più interessanti, da Bovezzo a Sarezzo e da Marcheno a Collio. Chiunque, quindi, cliccando su uno di questi, può accedere a un vasto patrimonio di beni materiali e immateriali che la zona ospita tra Chiese, fiumi, aree agricole e aziende. Per il momento, tra i cinque percorsi tematici che si potranno scoprire sulla mappa, è stato realizzato solo quello per l’ambiente boschivo. Dopo la scelta del paese, basterà individuare sulla sinistra, nella legenda, l’omonima voce per evidenziare gli itinerari più interessanti.

Un facsimile della mappa web

Fino adesso sono stati indicati sei sentieri che i cittadini, una volta visti sulla carta, potranno percorrere realmente. Si tratta del Castagneto da frutto a Bovezzo lungo le piante di marroni, quello dei Carbonai a Pezzaze, il sentiero delle sorgenti e dei lupi a Polaveno, quello dei doni del bosco a Sarezzo e, infine, i sentieri delle fasce fitoclimatiche a Gardone e la Val delle Melle e Molino a Marmentino. Alla conclusione del progetto, sulla mappa saranno disponibili, oltre a questi luoghi, altri percorsi tematici come l’agricoltura, l’industria e artigianato, le vie d’acqua e il culto e devozione.

Si tratta di un’idea innovativa finanziata dalla Regione, unica in Lombardia, di mettere a disposizione non solo una carta geografica, ma una vera e propria mappa multimediale che in futuro assumerà l’aspetto di un mosaico con tutti i siti e luoghi storici individuati. “Abbiamo vinto una scommessa – ha commentato il presidente di “Ecomuseo” Paolo Pagani – perchè questa iniziativa, definita alcuni anni fa, è partita dall’esigenza di recuperare le tradizioni antiche e riattivare la memoria su quelle ormai dimenticate”. E si tratta di un progetto destinato non solo ai triumplini.

“Vogliamo rendere noto quello su cui stiamo lavorando – ha spiegato Elisa Fontana – perchè i nostri cittadini sentono le loro tradizioni, ma puntiamo ad attirare anche gente da fuori”. Per ogni luogo o edificio disposto sulla mappa sarà attivo un report che racconta la sua storia e l’origine, accompagnato da fotografie e video ancora più approfonditi. Un’analisi che mira anche ai giovani. “La cartina interattiva disponibile sul web è aperta soprattutto alle nuove generazioni – è l’obiettivo unanime – che potranno arricchire con altro materiale, anche se sappiamo quanto sia difficile rivolgersi a loro”.