Esercitazioni del Cnsas in Valcamonica

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L’attività di ricerca di persone disperse è una tipologia d’intervento che sta diventando sempre più frequente. Nei giorni scorsi, in Valle Camonica, i Tecnici del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico della V Delegazione Bresciana, hanno partecipato a due esercitazioni ambientate in differenti scenari: il luogo impervio montano e la forra.

La prima simulazione, messa in atto sabato 14 maggio nella Valle dell’Inferno, a Esine, consisteva nella ricerca di un disperso ritrovato successivamente sul greto, alquanto impervio, del torrente Resio. Insieme a 17 uomini del settore Alpino hanno partecipato 3 forristi, con il supporto di un medico durante tutta la fase delle operazioni, condotte da Marco Torri, Vice Capostazione di Breno. L’obbiettivo era quello di testare le procedure e le strumentazioni, l’addestramento degli operatori CNSAS e la verifica del coordinamento tra le varie componenti. Il Soccorso Alpino ha anche approfittato dell’occasione per monitorare attentamente la forra e gli ancoraggi in vista di eventuali interventi che si dovessero realizzare a carico di appassionati del canyoning, sport estremo ma decisamente in auge negli ultimi tempi.

La seconda simulazione si è svolta domenica 15 maggio a Edolo, in Val Moia, nella zona del Monte Colmo, località Trecciolino. La persona da cercare era un ragazzo con la passione per la pesca, un mancato rientro: sulla base di pochi indizi, come avviene nella realtà, le squadre delle Stazioni di Edolo e Temù hanno dovuto ricostruire i possibili movimenti per una ricerca da svolgere in modo mirato, senza perdite di tempo. Dal Centro Operativo di Edolo, il coordinatore dell’esercitazione, Domenico Tosana (Tecnico di ricerca nazionale), insieme a Paolo Perlotti (Direttore di ricerca di Delegazione), Pierangelo Mazzucchelli (Capostazione) e Michele Gelmi (Tecnico informatico) ha seguito gli spostamenti di 24 operatori, attraverso rilevatori GPS. Il ritrovamento è avvenuto in tempi pienamente ammissibili, anche grazie all’impiego di un’Unità Cinofila specializzata in ricerca di superficie.

La formazione interna permanente, teorica e pratica, è una priorità per il CNSAS. Gli iscritti devono superare griglie di selezione che richiedono standard elevati perché gli interventi che sono chiamati a compiere avvengono spesso in condizioni estreme ed è a rischio la vita stessa dei soccorritori. Ecco perché le esercitazioni sono indispensabili per assicurare la massima competenza, in caso di necessità. Il tempo dedicato alle esercitazioni, mirate e rispondenti alle situazioni reali, è decisamente superiore al tempo dedicato agli interventi veri e propri. Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori mediatici, ma indispensabile e mirato all’ottimizzazione di tempi, risorse, procedure, strategie.

Il lavoro svolto dal Soccorso Alpino e Speleologico è gratuito. Per destinare la quota del 5 per 1000 al Servizio Regionale Lombardo, le coordinate sono: CNSAS LOMBARDO-SERVIZIO REGIONALE, codice fiscale 02202060139.