LUMEZZANE – Una casa famiglia di riposo e svago per gli anziani “in forma”

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E’ un servizio innovativo e unico nel suo genere su tutto il territorio valgobbino quello che è stato inaugurato ieri mattina presso la casa di riposo “Le Rondini” di via Umberto Gnutti, all’omonimo Villaggio e dedicato a tutte le persone anziane e della terza età autosufficienti o comunque in grado di vivere soli. Si tratta della “Casa Famiglia”, una struttura accogliente e, in linea con i servizi che mette a disposizione, senza nulla da togliere a una sorta di albergo formato famiglia, appunto, con 500 metri quadrati tra cinque camere da letto per dieci posti e un’ampia cucina in cui potranno essere gli stessi ospiti della residenza a fare da mangiare e condividere l’esperienza con i loro coetanei.

Il "taglio del nastro" alla Casa Famiglia

Della struttura, raggiungibile dall’ingresso principale della casa di riposo o dal retro nella zona degli uffici dell’Asl, sono rimasti liberi ulteriori 500 metri che saranno coperti, entro l’estate, con un’ampia terrazza e in previsione anche con un giardino aperto agli ospiti. Il costo totale dell’intervento è stato di 500mila euro, di cui 100mila arrivati grazie a un contributo della Fondazione Cariplo.

La giornata di inaugurazione è stata preceduta da una messa nella chiesa de “Le Rondini” celebrata dal parroco di Villaggio Gnutti don Luigi Raffelli e alla quale hanno partecipato tutte le autorità sociali, culturali e politiche di Lumezzane e della Valtrompia, con la giunta al completo, i consiglieri comunali e le istituzioni. Tra queste erano presenti il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli, l’ex sindaco valgobbino Silvano Corli, le forze dell’ordine, Croce Rossa Italiana e le associazioni di volontariato rappresentate dalla presidente della Consulta sociale Flauzia Panada.

“Quello in cui ci troviamo non può essere definito un semplice ospizio – ha commentato il primo cittadino Silverio Vivenzi – perchè Le Rondini sono un centro di accoglienza e un’azienda vera e propria, quindi un patrimonio della nostra comunità. Si tratta di uno strumento innovativo – ha continuato – da misurare nel tempo per verificare l’attenzione”. Intanto, due anziane di Sarezzo hanno già prenotato i primi posti nell’edificio e sono in via di arrivo anche altre presenze locali.

Una delle 5 camere in residenza

Gli anziani potranno così lasciare la propria residenza abituale per quella nuova, dove trascorrere momenti di socializzazione e riposo tra attività e cucina e assistiti da quattro operatori dedicati. Il pensiero della direttrice della casa di riposo Elena Valentini è andato subito alla generosità degli imprenditori che aiutano la fondazione (la casa di riposo è diventata privata) grazie al presidente Massimo Bossini e al precedente Domenico Bonomi con un fondo di 1milione e 90mila euro in previsione di aumento per la sensibilizzazione degli industriali e artigiani del paese.

A questo proposito, l’evento ha dato anche l’occasione di ricordare i servizi che la residenza mette a disposizione degli anziani non autosufficienti e bisognosi di cure, con 110 dipendenti e 160 volontari che ogni giorno assicurano servizi interni alla struttura del Villaggio Gnutti e domiciliari nelle case tra igiene, pulizia, pasti e lavanderia. E alla fine ci hanno pensato il sindaco Vivenzi e il presidente Bossini a dare un “taglio” al nastro per l’apertura della nuova “Casa Famiglia” dopo la benedizione arrivata dal parroco della frazione.