SAREZZO – Al centro “Aldo Moro” una sede per le crisi di famiglia

0

Arriva anche in valle l’associazione “Mamme Papà Separati” di Brescia che da dieci anni opera con il presidente Gianluigi Lussana e il suo staff in via San Zeno, nella Cascina Botà, per risolvere i problemi coniugali e, nei casi estremi, aiutare la coppia a rompere il rapporto senza creare malesseri e situazioni disagiate nei figli, le vere vittime di divorzi e separazioni. La nuova filiale del gruppo bresciano aprirà nel centro civico “Aldo Moro” di via Puccini, nei locali dove sono ospitate varie associazioni culturali e sociali del comune triumplino.

I motivi dell’apertura di una sede in Valtrompia e, in particolare, in territorio saretino, sono stati illustrati stamattina al municipio di piazza Cesare Battisti, alla presenza del sindaco Massimo Ottelli e dell’assessore ai Servizi sociali Giuseppe Paonessa. “Ogni giorno riceviamo nella nostra sede di Brescia migliaia di famiglie provenienti proprio dalla valle e, soprattutto, da questo paese – ha spiegato il presidente Lussana – e, grazie ai contatti con l’amministrazione, siamo riusciti in tempi brevi ad attivare il servizio per tutti i cittadini triumplini”. La nuova sede di via Puccini, infatti, è stata scelta anche per la posizione strategica e centrale sul territorio che può raccogliere problemi, richieste e soluzioni da ogni parte della valle.

L’ufficio sarà attivo da lunedì 23 maggio e poi ogni secondo e quarto lunedì del mese dalle ore 14,30 alle 16,30: durante le sedute gratuite aperte a tutti, le famiglie alle prese con i problemi coniugali, diatribe e rapporti quasi danneggiati che puntano per forza di cose alla separazione o, addirittura, al divorzio, saranno assistite da un team di psicologi e avvocati che daranno le soluzioni più utili alla famiglia in vista anche dell’eventuale presenza di figli. Si tratta di una situazione negativa soprattutto per la provincia di Brescia, che si trova nei primi dieci posti su cento paesi nella “classifica nera” dei maggiori casi di separazione coniugale e di ogni livello sociale.

Gianluigi Lussana - Massimo Ottelli - Giuseppe Paonessa

I pesanti numeri parlano di migliaia di famiglie alle prese con questo problema, circa la metà, ma l’incremento è stato ancora più alto negli ultimi sette anni. Un fenomeno che ha dato i natali a questa associazione per prevenire i contrasti e trovare soluzioni. Dell’esperienza del gruppo, in passato si sono occupate anche note trasmissioni televisive di Rai e Mediaset e numerosi quotidiani nazionali per capire un’emergenza sociale in continuo aumento ed evoluzione. “Al di là di questo servizio che abbiamo il piacere di ospitare – hanno commentato il sindaco Ottelli e l’assessore Paonessa – tutti i paesi devono realizzare dei progetti speciali che puntino all’unità della famiglia, ma anche a sostenerla nei casi di separazione, soprattutto se a subire gli effetti sono i figli”.

Una di queste idee è stata colta proprio da Sarezzo, che nei prossimi mesi definirà un piano casa per ospitare i mariti o le mogli rimasti soli, e senza alcun appoggio dai parenti, in seguito alla rottura dei rapporti o incomprensioni. Si parla di una situazione aggravata, tra l’altro, dalla crisi economica che spinge i coniugi a non poter mantenere la famiglia e provocando, quindi, malumori interni spesso spinti all’estremo e a fatti di cronaca.

Per quanto riguarda l’associazione di via San Zeno, è previsto ogni mese un incontro tra psicologi, esperti e famiglie aperto anche alle coppie di fatto per capire la situazione, ma in breve tempo il gruppo attiverà un blog in cui chi cerca soluzioni può farlo parlando con altri che si trovano nella stessa condizione e con il supporto di avvocati online. L’obiettivo ambizioso è un giornale web nazionale che possa raccogliere tutte le esigenze sul tema, ma intanto chi fosse interessato al servizio può visitare il sito internet o mandare una mail. E tra le prossime iniziative di “Mamme Papà Separati” c’è una festa per la raccolta fondi che si terrà l’11 e 12 giugno al Castello di Brescia.