VILLA CARCINA – Con 50 anni di musica “La Soldanella” diventa d’oro

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E’ un anniversario da incorniciare e festeggiare al meglio quello della corale “La Soldanella” di via Roma, che arriva alle nozze d’oro dopo cinquant’anni di attività da quel 1961 quando il gruppo musicale prese forma ispirandosi ai brani di montagna sentiti dal “Coro della Sat” di Trento. In mezzo secolo ne sono passate tante di note e parole tra le ugole degli oltre venti membri che a turno, lungo le generazioni, sono approdati allo storico coro triumplino presieduto dal 1994 da Aldo Belloni.

"La Soldanella" al completo

Chi ha fatto de “La Soldanella” una filosofia di vita, però, è stato senza dubbio il direttore artistico Pasquino Zanotti, entrato nella compagnia a soli sedici anni e oggi in veste di guida musicale per orchestrare in una cosa sola tutte le armonie diverse e tocchi che ogni cantante riesce a regalare. In occasione di questa importante ricorrenza, il coro di Villa Carcina si esibirà in due spettacoli de “La Soldanella d’oro” per richiamare proprio a quel patto condiviso e duraturo che ha portato la compagnia fino ai giorni nostri.

Il programma musicale, diviso in due parti, prevede quattordici brani che raccontano l’evoluzione verso uno stile sempre più moderno e confacente ai desideri del pubblico, permettendo alla stessa corale di non emarginarsi e, anzi, inserirsi in un mercato più giovane e aperto ai vari stili. Quindi, la scaletta comprende brani sacri e di altri generi come “Montagnutis”, “Oh montagne!” e “Belle rose du printemps” che rimarcano le vecchie origini dedicate ai paesaggi e, appunto, alla montagna.

Aldo Belloni e Pasquino Zanotti

Altri, invece, come “O cor amoris”, “A la nanita nana”, “Oh Holy night” e “Il trenino” rievocano dolci melodie apprezzate dagli adulti, ma anche dai bambini, per un’offerta musicale che, nonostante l’età del gruppo, non lascia esclusi. Il concerto, a ingresso gratuito, si svolgerà in due momenti diversi: sabato 14 maggio, alle ore 20,45, nella Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate di Cogozzo e il prossimo 21 maggio, alla stessa ora, nella Chiesa del Santo Cristo in via Piamarta a Brescia. “Il nostro palinsesto prende spunto dai canti gregoriani da dove sono partite le prime corali – ha spiegato il direttore artistico Zanotti – ma contiene un po’ tutto, dalle canzoni tradizionali alla musica popolare bresciana. L’obiettivo, però – ha continuato – non è solo cantare, ma anche informare la gente sui nuovi brani del momento”.

Gianmaria Giraudini

A questo proposito, grazie alla conoscenza appresa dai corsi specialistici che lo stesso direttore ha seguito negli anni e poi trasmesso ai membri del coro, il gruppo è cresciuto musicalmente sia dal punto di vista tecnico che nel rapporto armonioso con i compagni. Un’altra novità importante che vuole rendere merito a “La Soldanella” è un libro in uscita nei prossimi giorni, basato su cinquant’anni di storia dell’associazione, vista anche dagli unici quattro partecipanti che ne fanno parte già dalla fondazione, e il retroscena degli oltre mille concerti che fino adesso l’ha vista protagonista.

“E’ un orgoglio personale e per il paese avere questo coro – ha commentato il sindaco Gianmaria Giraudini – perchè con la loro bravura e modestia diffusa anche in Italia e all’estero, sono riusciti a dare lustro alla nostra comunità”. Non resta quindi che ascoltare cosa il coro ha da dirci, partendo come riferimento dal cd “La Soldanella d’Oro. 50 anni di Passione corale” che l’associazione ha appositamente inciso per l’occasione. Per curiosità e approfondimenti si può visitare il sito internet dell’associazione.