SAREZZO – Immigrati: il Comune replica alle critiche del Carroccio

0

Evitare inutili allarmismi e collaborare, invece, tra maggioranza e opposizione per attivare una seria politica sull’integrazione e l’immigrazione. E’ il monito lanciato questa mattina al municipio dal sindaco Massimo Ottelli e dall’assessore alla Sicurezza Oscar Sanzogni durante una conferenza stampa, convocata in seguito anche al consiglio comunale del 28 aprile scorso, in cui hanno voluto rispondere alle critiche giunte dalla Lega Nord tra l’invito alla stampa del 24 febbraio, a pochi passi dal centro culturale islamico e presunta moschea e dopo i volantini anti-Comune diffusi negli ultimi giorni in paese.

Le perplessità della sezione locale del Carroccio sugli scarsi controlli operati a danno degli stranieri, il sovraffollamento nelle case e la mancata vigilanza durante le attività del venerdì sacro quando molte comunità islamiche si recano a pregare nella “moschea” di via Valgobbia, ha fatto scattare l’allarme interno ai leghisti che hanno definito Sarezzo e Gardone il “ventre molle” della Valtrompia.

Si tratta solo di una polemica politica e generica, senza linee guida e problemi specifici secondo il primo cittadino saretino Massimo Ottelli, che ha notato come i due Comuni citati dal partito di Bossi siano gli unici amministrati dal centro sinistra. Un tema, quello dell’immigrazione che coinvolge non solo i paesi criticati, ma anche quelli limitrofi come Concesio, Villa Carcina e Lumezzane dove, dati alla mano, secondo Ottelli la quota media di stranieri è ovunque del 12%. “Un cittadino deve sapere che qui è sicuro e che le forze dell’ordine sorvegliano continuamente il territorio – ha continuato il sindaco – e se rileva qualcosa di illegale, non deve far altro che dirlo alle autorità competenti, evitando inutili allarmismi”.

La protesta del Carroccio del 24 febbraio

E durante la conferenza si è parlato anche della difficoltà di attuare una politica migratoria senza mezzi e risorse economiche che il “pacchetto sicurezza” del ministro dell’Interno Roberto Maroni avrebbe dovuto porre all’attenzione dei Comuni. Tra questi è evidente, ancora secondo il sindaco di Sarezzo, il cosiddetto decreto “sindaci sceriffi” che la Consulta ha annullato poche settimane fa. “Ci sono delle incongruenze tra quanto chiede il Viminale e quello che noi possiamo fare – ha commentato l’assessore Sanzogni – e vogliamo solo che lo Stato centrale ci appoggi come ente locale per affrontare seriamente l’immigrazione”.

Già, un tema serio che Ottelli ha chiesto a tutte le parti politiche, compresa la Lega Nord all’opposizione, di “sostenere evitando allarmi che non trovano fondamento”. In quest’ottica si inserisce anche il tanto atteso Patto di sicurezza urbana che i paesi della valle avevano chiesto sette mesi fa alla Prefettura e che nei giorni scorsi hanno avuto il parere positivo. E’ in programma, infatti, un nuovo tavolo tra i sindaci per definire le linee guida di un protocollo d’intesa comune a tutti.