BRESCIA – Confartigianato della Regione del Garda

0

Le Organizzazioni aderenti a Confartigianato delle provincie di Brescia, Mantova, Trento e Verona rappresentano complessivamente oltre 40.000 imprese artigiane e piccole imprese associate: esse costituiscono uno degli assi portanti dell’economia e del benessere della Regione del Garda. Di fronte alla importante occasione che sembra si stia realizzando di poter condurre politiche unitarie per uno sviluppo armonico del territorio, anche in relazione dal recente insediamento del Comitato delle Provincie del Garda costituito dai presidenti delle Provincie di Brescia, Trento, Mantova e Verona, le organizzazioni della Confartigianato del Garda, ritengono indispensabile istituire tra esse un tavolo di concertazione volto e finalizzato ad esprimere posizioni comuni e necessario per richiedere legittimamente agli attori ed interlocutori politici un più forte impegno per lo sviluppo dell’area. Le organizzazioni che sottoscrivono il presente protocollo di intesa ritengono che, ai fini dello sviluppo della Regione del Garda, occorra privilegiare innanzitutto le politiche concertate e condivise attraverso un lavoro di confronto fattivo, evitando di approfondire divisioni e particolarismi territoriali ma ponendo l’accento sulla necessità di facilitare percorsi decisionali celeri evitando le lentezze che hanno caratterizzato fino ad ora le azioni intraprese.
Ritengono altresì di poter svolgere una parte attiva e fondamentale nel proporre ipotesi di politiche proattive concordate e condivise sui maggiori temi di interesse economico e di sviluppo sociale nelle quali ritengono di dover essere coinvolte come uno dei principali attori socio economici della Regione del Garda, favorendo la realizzazione di quegli atti e provvedimenti che il Comitato dei Presidenti delle Provincie presenterà alla attenzione delle parti sociali. Confartigianato del Garda ha profondo interesse nello sviluppo armonico delle politiche di protezione ambientale dell’area del Lago, che implica la condivisione della ripartizione amministrativa delle acque, la loro gestione in caso di siccità o intensa piovosità, la loro depurazione,  la definizione di piani urbanistici di sviluppo compatibile che coinvolga anche la localizzazione e la operatività delle imprese di produzione e di servizio compatibilmente con lo sviluppo del territorio e la sua preservazione.
Le associazioni imprenditoriali intendono anche essere compartecipi dei piani di sviluppo turistico della Regione del Garda, favorendo una promozione turistica unitaria, sollecitando l’attuazione di politiche e la messa a disposizione di risorse che garantiscano la crescita delle attività ad esso correlate, e tra esse delle attività artigiane di servizio che posso rappresentare anche una buona occasione di protezione e crescita di attività imprenditoriali giovanili in grado di contribuire alla contrazione del troppo elevato tasso di disoccupazione.
In relazione allo sviluppo delle infrastrutture sono interessate fortemente, oltre alla definizione di piani di viabilità locali coordinati,  alla realizzazione dei progetti che riguardano la realizzazione del corridoio 5 e delle strutture dell’Alta Velocità ferroviaria, che debbono essere realizzate tenendo conto delle esigenze del territorio anche per la fruibilità delle stesse ai fini dello sviluppo economico e dei trasporti evitando che si realizzino strutture non fruibili e di semplice passaggio. In questo quadro è di fondamentale importanza il correlato sviluppo delle infrastrutture di trasporto intermodale, che possono fornire al territorio un importantissimo strumento per la competitiva e la celerità nella movimentazione delle merci da e per la Regione e dunque per la competitività della imprese. Sul sistema aeroportuale del Garda, composto oggi e finalmente dalla unica società degli aeroporti Verona Brescia del Garda, Confartigianato del Garda conferma che le tale infrastruttura rappresenta una elemento di eccellenza indispensabile al sostegno della competitività del sistema economico delle quattro provincie, sia per la collocazione delle due strutture sia per le potenzialità espansive sull’area.
Riteniamo che il sistema aeroportuale del Garda possieda tutte le caratteristiche per proiettarsi nel futuro come una delle più significative risorse a livello nazionale ed internazionale per i collegamenti aerei sia sul versante del traffico passeggeri che su quello dei cargo, con una specializzazione degli scali che non deve essere intesa come esclusiva ma come prevalente, poiché è interesse di tutti territori che sia messa a disposizioni degli stessi una adeguata capacità cargo e passeggeri in funzione dello fruibilità degli stessi da parte dei propri cittadini, del turismo e delle imprese. Sembra che si stiano finalmente concretizzando, grazie all’accordo in corso di avanzata definizione, le legittime aspirazioni di tutte le parti e dei territori interessati di assicurare al turismo del Garda (che per ricettività e posti letto è ai primi posti in Europa) e a tutti i settori e all’intera economia un sistema di scali di riferimento attorno ai quali poter sviluppare ulteriori processi di crescita.
Riteniamo che l’integrazione nel sistema del Garda e il potenziamento contestuale degli scali Catullo e D’Annunzio rappresenti una prospettiva vincente nel confronto economico che altre realtà Europee di grande competitività e la definizione di un progetto di crescita e specializzazione degli aeroporti possa e debba essere premiante anche per il territorio e l’economia dell’intera Regione del Garda.
Le organizzazioni della Confartigianato delle provincie del Garda ritengono ora indispensabile concludere senza altri indugi gli accordi quasi definiti e procedere nella definizione di scelte decisive che dovranno affrontare necessariamente il tema della collaborazione e sinergia col sistema aeroportuale esistente del Nord Italia per arrivare ad un coordinamento strategico ed operativo degli scali del Garda col sistema Milanese costituito da Malpensa, Linate ed Orio al Serio.
In tale senso auspicano che si apra un tavolo di confronto attivo e fattuale con la società Sea di Milano per immaginare tale ipotesi di sviluppo contestuale, certi che  la realizzazione di un così forte polo aeroportuale che vada da Malpensa a Verona potrà essere di fortissimo stimolo, sul piano della competitività, dei servizi offerti, della disponibilità e accessibilità per merci e passeggeri, allo sviluppo economico della regione e con essa di tutti i territori interessati. Ai fini della attivazione del presente protocollo viene dunque costituito un Comitato Politico costituito dai Presidenti delle organizzazioni firmatarie ed un Comitato Tecnico costituito dai Segretari/Direttori, che si impegnano a seguire costantemente le politiche di sviluppo della Regione del Garda ed a promuovere presso il mondo della Politica tutte le proposte utili e necessarie, dandone anche risalto attraverso i propri organi di stampa ed i Media presenti sui territori delle quattro provincie.