MILANO – La “Pop Art” di Andy Warhol alla Galleria 35

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E’ iniziata il 28 aprile scorso, nell’omonima galleria d’arte contemporanea, la mostra “Andy Warhol at Area 35” che vuole rendere merito a uno degli artisti più innovativi e, soprattutto, fondatore di quel periodo come è stato la Pop Art che avrebbe cambiato il modo di fare arte da lì in avanti. Il movimento deve moltissimo al suo massimo esponente americano (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987), che, iniziando come disegnatore pubblicitario per alcune importanti riviste della Grande Mela, ebbe modo di farsi conoscere e amare dal pubblico con i suoi lavori innovativi e provocatori.

La sua arte, concentrata sulla cultura di massa, gettò l’attenzione sul materialismo, la massificazione, il crescente consumismo, la politica e la nascita di star indotte dai media, tramite opere, solo all’apparenza semplici, ma che nascondevano una profonda critica verso la società contemporanea, distaccata ormai da qualsiasi impegno emotivo. L’esuberante artista statunitense puntava i riflettori proprio sull’eccessiva e crescente serializzazione e uniformità all’interno della società a lui contemporanea e proprio attraverso la ripetizione dell’immagine condannava lo sfrenato consumismo, trasmettendo così il suo concetto di arte pop (popolare).

Infatti, raggiunse un grande successo quando passò dalla pittura alla riproduzione fotografica tramite il procedimento della serigrafia su tela, sopra la quale riportava più volte la stessa immagine colta dalla società dei consumi, alternandone sempre i colori. Come dimenticare le sue opere con l’immagine di Marylin Monroe, Elvis, le lattine di minestra “Campbell” e le bottiglie di Coca cola? Impossibile! Con queste operazioni Warhol elevò a opera d’arte l’oggetto comune, banale, popolare, facendolo diventare una vera e propria icona. I suoi lavori influenzarono e indirizzarono su nuovi binari il mondo artistico a partire dal dopoguerra e, ancora oggi, tramite un’assoluta modernità, continuano a ispirarlo moltissimo.

La mostra in scena nella galleria meneghina di via Vigevano 35 presenta ventiquattro importanti opere tra le quali i ritratti di Mao Tse-tung, Joseph Beuys, Hans Christian Andersen e una t-shirt autoritratto, insieme alle ben note “Cow” e “Kiku”, accompagnate dalle raffinate “Gems”, “shoes”, “perfume bottles” e le “lattine Campbell”. L’ingresso è gratuito, motivo in più per non farsi scappare l’occasione di vedere le opere di un artista che fu anche scultore, regista e produttore cinematografico, insomma uno dei massimi rappresentanti dell’età contemporanea. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 20 maggio dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle 19,30.