BOVEZZO – L’arte in rotonda con la “Cubosfera” di Moretti

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Da alcuni giorni rappresenta per passanti, automobilisti e cittadini della zona un’assoluta novità, vista la posizione visibile e centrale che assume nonostante sia coperta sotto un telo blu, ma sabato 7 maggio il mistero sarà risolto per il piacere di appassionati, cultori dell’arte e del paese garzese. Si tratta della “Cubosfera”, una scultura realizzata dall’artista Guido Moretti che campeggia sulla rotonda principale all’incrocio tra via Faini e via Verdi verso la strada statale che conduce per Nave.

L’opera d’arte, che mostra una grande sfera con una cavità cubica al centro (vedi la foto) sarà presentata sabato mattina durante una cerimonia d’inaugurazione che si terrà a partire dalle ore 11 vicino alla ditta “Effebi” di Nave, sponsor della scultura, alla presenza delle autorità comunali e culturali della zona, oltre all’artista che farà una panoramica generale sui preparativi e le fasi di lavorazione. A seguire, per approfondire il ciclo e i motivi dell’opera sarà proiettato un video che presenta l’ulteriore testimonianza di Moretti e subito dopo verrà tolto il telo per rendere visibile alla comunità l’oggetto culturale, poi un rinfresco.

Si tratta dell’ennesima scultura realizzata dall’artista 64enne nato a Gardone Valtrompia, ma residente a Nuvolera dove lavora, che sintetizza il curriculum culturale di un personaggio legato da sempre al mondo della creazione manifatturiera grazie al padre Luigi che, con il suo mestiere e hobby da falegname condotto in un laboratorio, ha avvicinato il figlio al mondo delle costruzioni e al piacere di “sporcarsi le mani” per modellare il materiale secondo il proprio pensiero ed estro.

Il percorso formativo di Guido Moretti si è sviluppato lungo una scuola di avviamento professionale seguita subito dopo le elementari trascorse a Gardone e prima di trascorrere un anno con il fratello all’istituto “Artigianelli” di Brescia. Al termine dell’esperienza cittadina, l’artista decise di ritornare a Gardone dove si iscrisse prima al “Zanardelli” e poi alla sezione distaccata dell'”Itis Castelli” dove completerà la formazione per il diploma. Dopo le scuole superiori, durante le quali acquista la passione per la geometria analitica, decide di iscriversi all’università con Ingegneria e poi a Fisica alternando gli studi alle opere d’arte (rifacimenti di sculture) e al mestiere di professore che lo porta in tutti gli istituti della provincia tra le scuole medie a Lumezzane e le superiori al “Gambara”, liceo “Calini”, “Ipsia Moretto” e “Itis Castelli” prima del congedo.

Il curriculum artistico dello sculture triumplino, che negli anni Settanta si trasferì proprio a Bovezzo prima di abitare stabilmente a Nuvolera, si arricchisce nel tempo anche di corsi di disegno, affresco e ceramica per sviluppare non solo la pratica, ma anche l’idea e il progetto. Intanto continuano le sue collaborazioni con le mostre nazionali, i saloni di arte moderna e contemporanea, le importanti riviste del settore, artisti di fama nazionale e le gallerie, come con l'”Arte Struktura” di Milano per cui lavora dal 1996.