Tanti argomenti, poche idee ma chiare.

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Tanti argomenti da trattare quando lo spazio è tiranno mettono in difficoltà le penne più abili, figurarsi la mia.
25 anni dalla tragedia di Chernobyl e poche settimane da quella di Fukushima ci hanno riportato alla cruda realtà di una tecnologia di produzione dell’energia, quella nucleare, necessaria alla nostra società ma ancora debole dal punto di vista dei sistemi di sicurezza.Da noi hanno sospeso la decisione di costruire le centrali e di conseguenza allontanato la data del referendum pro o contro, in attesa che la gente “dimentichi la paura”, altrimenti avremmo deciso per il no. Questo ciò che ha detto pochi giorni fa il nostro Presidente del Consiglio. Ancora una volta sarebbe stato meglio se avesse raccontato una barzelletta.
In Libia andiamo anche noi a bombardare con i Tornado, ma sono bombardamenti “umanitari”, con bombe intelligenti, quelle che non uccidono i bambini.  Ce l’ha chiesto la Nato. Potevamo tirarci indietro? Il Presidente della Repubblica, “Comandante in Capo” delle Forze Armate ha detto di no, che non potevamo.
Hanno beatificato Giovanni Paolo II°. Beati noi, piuttosto, ad aver avuto quel Papa, eletto nell’anno dei tre Papi: Paolo VI°, Albino Luciani e Lui. Venuto dalla Polonia con un carisma e una statura politica e filosofica tale da mettere in crisi la dittatura imperante in mezza Europa, quella dell’Est, dalla fine della 2^ guerra mondiale. Hanno cercato di ucciderlo, per questo,  e i mandanti erano a Mosca anche se i sicari venivano dai servizi segreti bulgari. Tutto il resto su quell’episodio è pura fantasia.
E ora torniamo pure a occuparci di bunga bunga.