GARDONE – Il Banco di Prova è ok, ma calano le armi. Il testimone alla Camera di Commercio

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Ricavi per 5milioni di euro e utile netto di 90mila, nonostante l’aumento dei costi di 300mila euro. Parla positivo il bilancio 2010 del Banco Nazionale di Prova, che chiude i conti per l’ultima volta da ente privato. Infatti, come abbiamo già scritto (leggi l’articolo), dall’anno prossimo l’istituto triumplino continuerà a lavorare per il controllo e la stabilità delle armi come azienda speciale sotto la Camera di Commercio di Brescia. “Il Banco è stato consegnato senza debiti – ha sottolineato il presidente Aldo Rebecchi – e con le armi provate in crescita costante”.

Sono i numeri a parlar chiaro: dalle 622mila testate nel 1998 (quando venne nominato l’attuale presidente) si è passati a 750mila nel 2010, anche se nei primi quattro mesi di quest’anno si registra un calo di quasi il 4%. A fare la differenza sono state le armi corte diminuite di oltre 22mila rispetto ai primi mesi del 2010. La lieta prospettiva arriva però dalla crescita nelle prove dei fucili semiautomatici ad anima liscia e delle armi lunghe rigate, tipiche della produzione bresciana e soprattutto triumplina.

“E’ un dato che va letto positivamente – ha commentato Rebecchi – perché sottolinea la ripresa del settore nel territorio bresciano. Queste armi, infatti, sono il valore aggiunto della Valtrompia”. Ad oggi sono oltre 71mila i fucili e 19mila le armi lunghe rigate provate, con l’aumento anche per le repliche e le armi a salve. E’ un’azienda, quella di via Mameli, che non si occupa solo di questi strumenti, ma anche di veicoli blindati privati e militari, giubbotti anti proiettile, caschi e altre prove di tipo balistico condotte durante le attività di laboratorio. “Un settore in espansione – ha concluso il presidente – che permette di avere una redditività alta, considerato che si praticano tariffe di mercato, ma sempre competitive”.

Il presidente del Banco Aldo Rebecchi

A questo proposito, dopo i lavori previsti alla fine dell’anno, sarà raddoppiata la linea di tiro e aumentato il personale in modo da dimezzare i tempi d’attesa. Tra i prossimi appuntamenti del Banco c’è la fiera internazionale biennale di Parigi di ottobre dove farà vedere il proprio laboratorio balistico che poi potrà realizzare anche all’”Exa” di Brescia. Per quanto riguarda la nuova struttura, la Camera di Commercio eleggerà il presidente, un direttore e un Cda ridotto a cinque membri rispetto ai dodici attuali.

Per ora rimarranno in carica Aldo Rebecchi e il direttore Antonio Girlando prima della nascita di una delegazione italiana per la commissione internazionale delle armi. Non cambierà nulla, comunque, sul fronte dell’occupazione per gli attuali settantadue dipendenti che continueranno a lavorare con tutte le condizioni già previste dal contratto.