OME – Venerdì sera la Via Crucis vivente

0

Tornerà venerdì sera 22 aprile la Sacra rappresentazione della Passione di Cristo, organizzata dal gruppo locale degli alpini, dalla parrocchia e dal Comune. Il processo, la flagellazione, Pietro che rinnega Gesù, la rinuncia di Pilato, l’incoronazione di spine e l’Ecce Homo trovano una suggestiva cornice sotto il portico e sul balcone del municipio dove va in scena l’ultima cena e la cattura di Gesù.

Da lì partirà il lungo corteo della Via Crucis con cento figuranti fino al colle San Michele che diventa il nuovo emblema del Golgota di religiosa memoria. Nel percorso alcuni quadri viventi rappresentano le tre cadute di Cristo, la Veronica, il Cireneo e l’incontro con la Madonna e le Pie donne. Sulla sommità del colle sono presenti anche i soldati mentre si giocano la tunica e il Cristo trafitto dai chiodi. Poi, le tre croci con Gesù fra i ladroni hanno come sfondo il muro del brolo di San Michele che rende suggestiva la scena.

La Via Crucis ha una grande connotazione sacra, accentuata dal buio e dalle poche luci che mettono a fuoco i simboli più profondi del messaggio di Cristo. E’ anche da sottolineare la regia dell’alpino Stefano Maiolini che ha proposto una rilettura dei grandi maestri dell’arte italiana: la scena madre (la crocefissione sulla cima del colle) richiama il Mantegna e il bresciano Foppa che ha lavorato anche a Ome, rivista con il “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini che ha ispirato i quadri dei ladroni e dell’incontro con le Pie donne e la Madre.