LUMEZZANE – Un percorso astronomico e meteo: il 3 maggio riapre l’osservatorio

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Come da tradizione, quando arriva la primavera, il Centro studi e ricerche “Serafino Zani” di Lumezzane rinnova la propria offerta scientifica rivolta al pubblico chiudendo i battenti del planetario e riaprendo quelli dell’omonimo osservatorio astronomico sul colle San Bernardo di Pieve. L’apertura ufficiale si terrà martedì 3 maggio per un calendario di serate gratuite rivolte a tutti, previste ogni martedì, tranne l’ultimo del mese, fino a settembre, che inizieranno alle ore 21 con una conversazione sul tema tenuta da uno degli esperti dell’Unione Astrofili bresciani seguita, alle 22, dalla pratica al telescopio presente sotto la cupola.

Ieri la presentazione della stagione

L’osservatorio sarà aperto su prenotazione anche alle scuole e ai gruppi organizzati contattando lo 030.872164 e sarà luogo di alcune serate speciali come l’eclissi totale di Luna del 15 giugno e la visione delle stelle cadenti durante la notte di San Lorenzo il 10 agosto. Nel programma, però, rientrano due novità principali spiegate ieri dal presidente degli astrofili bresciani Wladimiro Marinello con Tarcisio Zani, gli esperti Ivan Prandelli e Andrea Soffiantini e l’assessore alla Cultura Lucio Facchinetti.

La prima è una specie di “percorso astronomico”, un progetto del Sistema solare in scala che dovrebbe essere allestito all’inizio dell’estate lungo il tragitto che sale dalla Chiesa di San Giovanni Battista fino all’osservatorio. Per l’occasione i tre chilometri, spesso frequentati dai valgobbini per le camminate durante la stagione calda, saranno arredati con alcuni pannelli che indicano ogni pianeta. Sono otto tappe, partendo dalla parrocchiale che rappresenta il sole, per proseguire con Mercurio, Venere, la Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno che sarà la meta finale per suggerire la visita al telescopio. Su ogni pannello sarà indicata la figura del corpo celeste con una breve descrizione.

L'osservatorio astronomico "Serafino Zani"

L’altra novità è una stazione meteo allestita proprio sulla struttura che darà la possibilità agli utenti di sapere prima di salire quali sono le condizioni climatiche. Il sistema, realizzato dalla società “Pce”, collega i sensori al sito internet degli astrofili bresciani dove tutti possono aggiornarsi. In futuro la base potrebbe fornire anche i dati sulla pioggia, il grado di insolazione e un dispositivo contro l’inquinamento luminoso.

Le iniziative sono state spiegate alla presenza del prof. Joseph Ciotti, docente americano di Fisica, Astronomia e Matematica e direttore dell’Hokulani Imaginarium del Centro di educazione aerospaziale di Kaneohe, nelle Hawaii. L’insegnante italo-americano si fermerà due settimane in Italia per dare alcune lezioni agli studenti di Perugia, del liceo scientifico “Calini” di Brescia e a Gorizia dopo aver vinto l’esperienza in Italia per un operatore statunitense di planetari, unica iniziativa internazionale promossa dall’Osservatorio valgobbino.