LUMEZZANE – Come cercare lavoro? Il confronto tra studenti e artigiani all’Odeon

0

 

In questo momento di crisi economica, in cui a farne le spese sono soprattutto i giovani che alla fine del proprio percorso di studio faticano a trovare un posto di lavoro, quali sono le soluzioni per uscire dalle difficoltà? Hanno provato a rispondere le associazioni artigiane durante il convegno di ieri al teatro Odeon di Lumezzane, organizzato dall’assessorato alle Attività produttive e rivolto agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori valgobbine.

Sul palcoscenico erano presenti alcune autorità del Comune e rappresentanti di categoria, tra cui anche artigiani che hanno portato la propria esperienza. “In un momento di forte crisi – ha esordito l’assessore Rosanna Saleri – si chiede più sinergia tra le associazioni e il mondo della scuola. Dovete riscoprire la passione per il lavoro – si è rivolta alla platea giovanile – e partendo da questo, puntare su formazione di alto livello, ma valutare anche cosa chiede il mercato”. La delegata per le Attività produttive ha mirato poi alle idee fresche, internet e sbocchi professionali più ampi che danno molte possibilità, ma si è appellata anche agli artigiani perchè continuino a stimolare i ragazzi con gli stage nelle loro aziende.

Alberto Vidali

E poi, ancora, il diploma è veramente necessario per accedere al lavoro? “Non è importante il “pezzo di carta”, ma quello che contiene – ha commentato il vicepresidente vicario di Associazione Artigiani Alberto Vidali – e i giovani devono avere le conoscenze di base dopo la scuola per poi sfidare il futuro e prendersi la responsabilità”. Un richiamo accolto e diffuso anche dagli altri relatori, come la presidente del mandamento di Lumezzane per Confartigianato Flavia Caldera, che ha parlato delle difficoltà per l’impresa femminile e di coniugare famiglia e lavoro. Uno stimolo ai giovani arriva anche dalla Regione, secondo l’artigiana valgobbina, che sostiene le nuove imprese con contributi e aiuti.

Anna Maria Gandolfi Rozzini

Biografie di lavoro che rappresentano le 861 aziende artigiane esistenti a Lumezzane, prima città della provincia per numero con il 43%, sono arrivate anche da altri lavoratori valgobbini come Claudio Zanchigiani che ha trattato il ruolo fondamentale della cultura e istruzione, Ivan Salvatti di Confartigianato, Roberto Perotti con il cambio generazionale e Rocco Ferraro che ha chiesto di continuare gli stage per proporre la fatica del lavoro come stimolo per continuare gli studi.

Alla tavola rotonda erano presenti anche Cristian Rossetti funzionario di Confartigianato, Anna Maria Gandolfi Rozzini consigliera di Parità in provincia e presidente per il comitato di imprenditoria femminile in Camera di commercio e il sindaco Silverio Vivenzi. “Se avete idee – ha concluso il primo cittadino e imprenditore ai ragazzi – le soluzioni ci sono anche con lo sportello unico per le imprese che punta a snellire la burocrazia”.