I festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcune considerazioni sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia pervenuteci dal consigliere Stefano Mino, che siede sui banchi dell’opposizione nel gruppo consigliare “Crescere Insieme”, di Villa Carcina.

“I 150 anni d’Italia a Villa Carcina: il gruppo consiliare “Crescere Insieme” invita con orgoglio a partecipare al programma delle celebrazioni”.

La manifestazione che dalla sala consiliare ha attraversato alcune vie di Villa per fermarsi nella piazzetta di Cailina, dinanzi al monumento di Cesare Scaluggia, ha dato inizio alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia a Villa Carcina. Non è stata una manifestazione retorica – come alcuni fino all’ultimo minuto avevano paventato – ma sentita e partecipata: bambini e giovani accanto agli adulti, rappresentanti dei corpi militari e bandiere tricolori a colorare il corteo, momenti d’orgoglio al suono dell’inno di Mameli e di preghiera in onore ai caduti di tutte le guerre. Di fronte a questa genuina espressione di partecipazione civica, non possiamo che ripetere le parole utilizzate del Capo dello Stato nel discorso ufficiale di Genova: le iniziative per celebrare il 150/o dell’Unità d’Italia «non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi».

Noi siamo convinti che sia doveroso – soprattutto a livello locale – recepire questo messaggio e renderlo concreto con proposte e percorsi che permettano di riscoprire quel comune senso d’appartenenza indispensabile per guardare con ragionevole speranza alle sfide del futuro.

In quest’ottica abbiamo operato nel nostro Consiglio comunale fino al raggiungimento del sospirato e per nulla scontato risultato: dopo numerose sollecitazioni e pressanti inviti anche Villa Carcina avrà un proprio percorso di riflessione sui 150 anni dell’Unità d’Italia grazie al recepimento delle proposte formulate dal nostro Gruppo consiliare, “Lista Crescere Insieme”.

Oltre alla manifestazione che il 17 marzo ha permesso di rendere omaggio al garibaldino cailinese Cesare Scaluggia sono stati programmati incontri d’approfondimento per la cittadinanza, proposte per gli studenti delle scuole, mentre per la chiusura delle celebrazioni sarà allestita in Villa Glisenti la mostra fotografica sul risorgimento tratta dall’archivio Francesco Bevilacqua – storico di Villa Carcina che ha tramandato un ricco patrimonio di fonti sul periodo risorgimentale.

Paradossalmente non hanno trovato spazio le iniziative della mozione della maggioranza Lega-Pdl tutta incardinata sui presunti benefici del federalismo, che intendeva realizzare – tra le altre cose – “incontri – anche negli istituti scolastici – per spiegare sia gli aspetti amministrativi e politici che portarono all’unificazione del 1861, sia l’importanza e le prospettive del federalismo fiscale e istituzionale per il nostro Paese”.

Abbiamo ritenuto questa proposta e in generale l’intera mozione presentata dai tre assessori della Lega alquanto imbarazzante, oltre che fuori luogo per alcune semplici ragioni. La riforma federale dello Stato è sì un tema di rilievo nel dibattito politico, tuttavia non si può certo asserire che essa costituisca un fatto pertinente da trattare in ambito scolastico: l’iter legislativo non è ancora concluso, è poco chiaro, subisce cambiamenti continui e i benefici sono ancora tutti presunti e da verificare. Inoltre, sotto quale profilo sarebbe stata presentata la riforma federale? Non dal punto di vista legislativo (dato che non sappiamo se e come questo si concluderà) e nemmeno da quello storico (oggi non lo è visto che andrà forse a regime nel 2014). E ancora ci chiediamo quali obiettivi (didattici, educativi,…?) potesse sottendere una simile iniziativa! La proposta non poteva essere peggiore!

Non intendiamo comunque portare oltre la polemica e citando la nota commedia shakespeariana possiamo dire che “Tutte e bene ciò che finisce bene”. Si è trattato probabilmente di un caso – più unico che raro – in cui la maggioranza dopo avere respinto più volte le proposte della minoranza, le adotta, ignorando totalmente le proprie.

Come già anticipato siamo soddisfatti del risultato raggiunto, orgogliosi di partecipare a tutte le iniziative e desiderosi di contribuire ai festeggiamenti.

In questo direzione è andata anche “l’iniziativa in Tricolore”– voluta e sostenuta dal Gruppo Crescere Insieme e dal Partito Democratico di Villa Carcina – che ci ha visti omaggiare del Tricolore oltre 500 famiglie di alcune vie dedicate a personaggi locali che contribuirono all’unificazione del nostro paese. Sono tornati così alle memoria concittadini di Villa Carcina e della provincia di Brescia come il già citato Cesare Scaluggia (garibaldino cailinese che partecipò alla spedizione dei mille), Francesco Glisenti (imprenditore che partecipò alle Dieci giornate di Brescia), Tito Speri (che difese Brescia durante l’insurrezione delle Dieci giornate e fu martire a Belfiore) e Giuseppe Zanardelli (patriota bresciano ed esponente di spicco dei primi governi nazionali).

Si è trattato di un gesto semplice e allo stesso tempo forte per dare il proprio piccolo contributo a celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Esporre il Tricolore sarà l’occasione per festeggiare, tutt’insieme, i 150 anni della nostra storia, i 150 anni dell’esperienza del nostro Paese. 

Buon festeggiamento a tutti!