“Qui finisce male”

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Ha ragione Vittorio Feltri. Questa mattina nel suo editoriale, che mi è passato sotto il naso leggendo la solita rassegna stampa, titolava – “qui finisce male” – e a ragion veduta. Pochi hanno il coraggio di dirlo ma la guerra “umanitaria” scatenata con grande fretta e tanta soddisfazione contro Gheddafi sta mostrando quanto la “Comunità Europea” sia poco “comunitaria” e molto menefreghista nell’affrontare il problema che la stessa guerra ha generato: un’ondata d’emigrazione, per lo più clandestina, che ci sta costando “un milione e mezzo di euro al giorno solo di pasti” (la fonte è sempre “Libero”).

Gheddafi sarà pure stato un dittatore, certo meno sanguinario di Assad in Siria a cui nessuno si è mai sognato di dire nulla, anche quando pochi giorni fa ha fatto ammazzare alcune decine di manifestanti dalla sua polizia nota come la più crudele di tutta quell’area ma, certamente, Gheddafi era una barriera fidata anche se costosa contro le partenze di tutte le carrette del mare che da giorni arrivano sulle “nostre” coste (nostre? mah!)

Ora, mentre noi ci stiamo affannando per sfamare e ospitare chi arriva da oltremare i francesi, gli inglesi, i tedeschi stanno a guardare dimenticando che il confine a sud non è soltanto italiano ma, anche, comunitario. E che, prima o poi, gli sbandati, i delinquenti, i facinorosi che approdano e poi scappano dai campi d’accoglienza arriveranno anche a casa loro.

Certo i nostri politici, dell’una e dell’altra parte, non stanno dando un grande contributo di chiarezza.

Tutti a fare i buonisti ma quando si deve decidere a chi tocca ospitare i migranti tutti, governatori e sindaci, dicono di non avere strutture adeguate.

Intanto, il bel paese, in cui il turismo è, se non erro, la seconda o la terza risorsa più importante, rischia di vedere i posti più belli, e meglio frequentati nella bella stagione, completamente vuoti di turisti.

Ma il problema più inquietante rimangono le migliaia di extracomunitari che sono giunti in Italia in questi giorni. E, se la guerra continua, quanti ne arriveranno ancora?

La tesi di Feltri, che condivido pienamente, è che tutti questi poveri cristi senza lavoro, nè soldi, nè alloggio finiranno invariabilmente per ingrossare le fila della piccola delinquenza incallita e questo avrà un impatto deflagrante sul nostro tessuto sociale già attraversato da tensioni sociali ai massimi livelli a causa della crisi e della litigiosità di una classe politica a cui, pochi, sono ancora disposti a dare credito.

Ha ragione Vittorio Feltri. Qui, prima o poi, finisce male. Alcuni paesi al nord, ma non solo, stanno già rispolverando l’idea delle ronde.

Se ci scappa qualche incidente di persorso chi si prenderà le colpe?