Il 7 aprile le imprese bresciane a Bergamo alle assise di Confindustria

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Giancarlo Dallera

Meno spesa pubblica, attenzione ai problemi dell’energia, burocrazia più snella, meno lacerazioni nel Paese. Ma se il Paese litiga, non litiga Confindustria ” e dalle imprese – ha detto ieri il presidente di Associazione Industriale Bresciana – deve arrivare un esempio sul modo in cui si possa convergere su poche scelte chiare, su priorità condivise per ridare al lavoro ed alle imprese crescita e forza”.

Per far questo Giancarlo Dallera ieri ha invitato gli imprenditori bresciani “iscritti e non iscritti ad Aib” a partecipare il 7 aprile alle assise di Confindustria il cui titolo sarà “Sbloccare la crescita, liberare il mercato, premiare il merito” appuntamento “in cui discuteremo insieme di tutto ciò che interessa le nostre imprese, ascolteremo i suggerimenti che giungeranno dagli imprenditori, fisseremo delle priorità e soprattutto proporremo alla politica soluzioni incisive in quello che dovrà esser un momento di grande mobilitazione e coinvolgimento”.

La marcia di avvicinamento all’appuntamento di Bergamo è già iniziata, tutti gli associati ad AIB sono stati informati su come partecipare alla fase preparatoria per inviare proposte ed osservazioni su temi come l’impresa che gli imprenditori vorrebbero, quali relazioni industriali per la produttività, come interagire con fisco, credito e finanza, quali infrastrutture sono urgenti, quali proposte avanzare in tema di energia e ambiente, ma anche di che tipo di scuola hanno bisogno le aziende e quale preparazione per i giovani.

“Ma questi – ha detto Giancarlo Dallera – sono solo alcuni dei temi attorno a cui lavorare ed ogni proposta che giungerà dagli imprenditori sarà ovviamente gradita”

Intanto la competizione sui mercati mondiali diventa sempre più aspra, gli sconvolgimenti internazionali colpiscono paesi del Mediterraneo a noi vicini “paesi sui quali riponevamo e dobbiamo continuare a riporre – ha aggiunto Dallera – grandi speranze come nuovi mercati di sbocco per l’Italia e soprattutto per le sue piccole e medie imprese; mercati che – ha concluso il presidente di AIB – però non sarebbero stati diversi da altri sui quali perderemo la partita se non ci impegneremo fino in fondo”.

Come? Secondo il presidente di AIB c’è una sola via “…lavorando di più, in attesa che il sistema Paese faccia la sua parte”.