“L’Italia s’è desta” racconta a Gardone vizi, virtù e sentimenti di 150 anni

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Sarà dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia il nuovo spettacolo di “Proposta ’11”, la rassegna teatrale della Valtrompia curata da “Treatro”. Si tratta de “L’Italia s’è desta”, in programma venerdì 1 aprile (ingresso 1 euro), alle ore 21, presso il cinema del teatro parrocchiale di via Volta a Inzino di Gardone. Oggetto della rappresentazione di Stefano Massini, diretta da Ciro Masella e portata in scena dal “Teatro delle donne” con  Daniele Bonaiuti, Luisa Cattaneo e Ciro Masella, sono i vizi e le virtù degli italiani che ancora faticano a riconoscersi sotto la stessa bandiera, avendo smarrito il senso della patria e l’identità nazionale.

La pièce teatrale racconta il fatto di considerarci sempre meno italiani e più esterofili, in continuo contatto con etnie e popolazioni diverse. Gli attori sul palco propongono tutto questo con una scenografia ridotta al minimo e stando dietro a un tavolo come moderni mezzobusti, inscenando un telegiornale scandito dalle note dell’inno nazionale declinato in più versioni e generi musicali, in cui le notizie che raccontano alla platea sono divise in quindici capitoli dai titoli in inglese: da Italia Numbers a Italia Tourism, Italia Comics, Italia Family, Italia Cash and Carry, Italia Panic, Italia Kamikaze, Italia Psycho e da Italia Lager a Italia Cyrcus, Italia Disneyland, Italia Apocalypse, Italia for Children, Italia Tomorrow e Italia Derby.

Il contenuto delle notizie lette dagli improbabili giornalisti sul palco parla di immigrati cinesi stipati nelle fogne di Milano, missili impazziti che bombardano cocuzzoli montuosi, bunker anti-invasione nelle ville del nord est, mattatoi super tecnologici nell’Emilia dei prosciutti e un supereroe con il mantello che volteggia su una Gotham City partenopea. Tratto dalle pagine di cronaca dei giornali italiani, questo catalogo nostrano compie un percorso quotidiano lungo tutta la geografia italiana.

E’ un viaggio grottesco, impietoso e tragicamente reale tra le assurdità, contraddizioni, i vizi e le virtù del Paese che si sta auto-celebrando nel 150esimo anniversario dell’Unità. Nella conclusione viene fuori il profilo di un’Italia spietata, in cui tutto è possibile, tra vicende umane, personaggi e maschere esposte in veloce sequenza per un quadro totale che non sarà forse celebrativo, ma rende merito alle fonti vere e autentiche senza dover tratteggiare per forza un lato positivo.