“ColChiDea” all’Odeon chiude la trilogia umana con “La stanza di Sarah”

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Un thriller psicologico per concludere la “Trilogia delle illusioni” e dare al pubblico un personaggio da studiare con i suoi impulsi e animi umani. E’ l’incipit de “La stanza di Sarah”, lo spettacolo dell’associazione culturale valgobbina “ColChiDea” che esordirà sul palcoscenico del teatro Odeon sabato 2 aprile, alle ore 20,45 (ingresso gratuito), per il penultimo appuntamento della rassegna “Vers e Us”.

La trama vuole portare alla conoscenza dell’opinione pubblica una storia drammatica inventata, ma non troppo: quella di una ragazza malata di cancro e agli ultimi giorni di vita, depressa dopo la morte della sorella minore Sarah. Per l’occasione, una coppia di anziani (John e Maureen) che lavora presso la loro famiglia chiede a una ragazza (Annie) di una coppia al primo appuntamento amoroso in un ristorante, di travestirsi nei panni della protagonista per rendere più serene le ultime ore della malata. Annie accetta la proposta portando la vicenda verso diversi capovolgimenti di ruolo e risvolti drammatici per un finale inaspettato.

In scena, sul testo curato da Sara Chillemi e Marco Palladino, lo stesso attore con Andrea Ciceri, Manuela Misiti e Anna Palladino vogliono concludere la loro esperienza nell’animo umano tra i lati più drammatici e deplorevoli per fornire al pubblico un personaggio di cui prendere le sembianze per poi capire, forse, di aver sbagliato in certe situazioni. E’ il capitolo conclusivo, come detto, della trilogia che li ha resi protagonisti e fatti conoscere alla platea dopo “Uno strano matrimonio” e “Mademoiselle Papillon”.

Continua, quindi, la fortunata esperienza dell’associazione valgobbina nata quattro anni fa da alcuni fondatori de “Il filo rosso” e iniziata con “Infopoint” al teatro Odeon come spazio informativo e culturale. Le collaborazioni sono molteplici: con le scuole, i centri di aggregazione, il Comune e durante le rassegne locali come “Apriti libro” e, soprattutto, le edizioni de “La torre delle favole” che ha contribuito al suo successo grazie alle letture teatralizzate in torre Avogadro con migliaia di bambini e famiglie per oltre 1200 repliche (370 quest’anno con “Aladino e la lampada magica”).

Si tratta anche di progetti legati al volontariato con “DifferenzArti”, le attività culturali della “Cvl” e “il Delfino” con “FrammentAzioni” e poi ancora intrattenimento tra musical e spettacoli. Per il mese in corso, intanto, la compagnia cura un corso di Teatro sociale all’Istituto tecnico agrario “Giuseppe Pastori” di Brescia.