Marco Preti a Sarezzo presenta in un libro le fatiche della montagna

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E’ una serata all’insegna dell’alta quota quella che sarà proposta venerdì prossimo 1 aprile, al teatro San Faustino di Sarezzo, nell’ambito della manifestazione culturale “Il resto è fiera”.

Condotta dal giornalista Fausto Camerini, sul palco il protagonista sarà Marco Preti, alpinista scalatore e autore del libro “Il ghiacciaio di nessuno” che sarà presentato proprio nell’occasione. Il volume dello scalatore bresciano, però, non parla solo di montagna, ma anche della cultura, musica e canto in una vicenda realizzata sulla storia della prima guerra mondiale.

Durante la serata, alcuni passi saranno letti dalla cantautrice bresciana Ivana Gatti, con le atmosfere del violoncello di Daniela Savoldi e le sonorizzazioni di Lorenzo Caperchi che, insieme, proporranno una rivisitazione personale del tradizionale canto di montagna e degli alpini. Il romanzo di guerra è ispirato proprio alle leggendarie imprese dei “diavoli dell’Adamello”, le penne nere che durante la Grande guerra furono protagonisti dei combattimenti a 3mila metri di altezza. E nel libro si avverte tutta l’abilità di chi conosce bene la roccia, la fatica dell’arrampicata, l’emozione di arrivare in vetta o la delusione della sconfitta.

Nella sua carriera sportiva, Marco Preti ha affrontato diverse cime in tutti i continenti, arrivando senza ossigeno a quota 8mila metri sul K2, primo italiano a scalare in Thailandia, alle Seychelles e in Polinesia. Nel curriculum anche le arrampicate in Borneo, in Camerun, sul monte Kenya, la sfida agli iceberg in Antartide e la cima inviolata del Pilot Peak che lo hanno premiato con alcuni riconoscimenti in varie competizioni agonistiche nazionali e internazionali.

Leggi l’intervista di Marco Preti