LUMEZZANE – Tutti “amici” degli anziani con il concerto di primavera

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Tarcisio Bugatti - Ersilio Zavaglio - Silverio Vivenzi

E’ passato giusto un anno da quando gli “Amici degli Anziani” di Lumezzane hanno trovato una sede dove svolgere le attività amministrative e avere un punto di riferimento sul territorio. Era, infatti, il 21 marzo quando Ersilio Zavaglio, presidente del sodalizio, aveva tagliato il nastro davanti alle autorità e gruppi di volontariato per fare il suo primo ingresso nella nuova casa aperta a tutti gli anziani valgobbini.

Oggi, a distanza di 365 giorni, il gruppo di via Umberto Gnutti 11, nell’omonimo Villaggio, vuole fare un passo in avanti e aprire un servizio più completo a chi tutti i giorni entra in quella sede che ospita anche la Caritas zonale. Il primo step, che fa parte di un progetto ambizioso in realtà nato poche settimane proprio dopo quel taglio del nastro, è la riqualificazione esterna di tutta la struttura. Le facciate saranno sistemate e torneranno ad assumere quel colore che avevano quando hanno ospitato in passato prima la scuola elementare e poi la casa di riposo ereditata dalla famiglia Gnutti.

Il progetto, esposto ieri in Comune per la presentazione del “Concerto di primavera” che si terrà sabato 26 marzo alle ore 21 nel teatro Odeon, è stato realizzato con la consulenza dell’ingegnere Andrea Capuzzi, che è anche assessore all’Urbanistica di Lumezzane. Il programma triennale dei lavori di manutenzione prevede, oltre al lato esterno, anche la sistemazione del secondo piano con una stanza di 60 metri quadrati dove allestire il centro di aggregazione. E’ questa, infatti, l’idea del gruppo di dare uno spazio agli anziani dove socializzare, svolgere attività comuni, frequentarsi e passare del tempo insieme, lontano dalla solitudine delle proprie case.

Rinnovo in vista per la sede

Secondo i piani, questa prima fase dovrebbe essere già attiva per ottobre quando la stanza sarà aperta al pubblico. Il resto sarà diviso tra la sistemazione del cortile intorno alla struttura e un gazebo smontabile che potrà essere usato per attività particolari. “Grazie a questo intervento ambizioso – ha commentato l’assessore ai Servizi sociali Fausto Pasotti – il Villaggio Gnutti diventerà ancora di più un polo sanitario”. E’ un impegno importante anche per Ersilio Zavaglio. “Si tratta di un lavoro fatto in simbiosi con l’amministrazione comunale – ha esordito il presidente dell’associazione – e abbiamo avuto molte spinte e contributi anche dagli altri gruppi volontari e dalla Comunità montana perchè questo servizio potesse essere realizzato”.

Per l’occasione i due pulmini a disposizione saranno usati per trasportare gli anziani dalle proprie case al centro di aggregazione e al ritorno. “Il servizio può aiutarli grazie a incontri formativi che tolgono la sindrome della depressione cui è spesso soggetto chi è solo – hanno spiegato Elisabetta Bonomini dei Progetti pedagogici e la geriatra Silvia Casella – e un centro di questo tipo può prevenire l’isolamento”.

I fondi per attivare il progetto arriveranno dalla generosità dei valgobbini grazie al concerto in programma sabato con la banda musicale di Sant’Apollonio presieduta da Tarcisio Bugatti che proporrà alcuni brani del suo repertorio, non mancando di accenni anche ai 150 anni dell’Unità nazionale. Sotto la guida del maestro Giuseppe Orizio, il palinsesto prevede l’Inno di Mameli, “Century old”, “Fremiti d’indipendenza”, “Canti d’Italia”, “Friends for life” e altre composizioni. L’ingresso è libero con un contenitore per le offerte allestito nell’atrio del teatro.