VALTROMPIA – Arrivano i soldi per l’autostrada. I lavori partono a marzo 2012

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Dopo mezzo secolo di discussioni, polemiche, ricorsi e controricorsi sull’ambiente, il progetto e l’interesse o meno paventato per la struttura in oltre cinquant’anni di burocrazia, l’autostrada della Valtrompia può cominciare a camminare con le tasche piene. Pochi giorni fa l’Anas (la società delle autostrade italiane) ha incassato un anticipo di 1milione e 200mila euro da Serenissima (responsabile del tratto da Brescia a Padova) ed entro questo mese arriveranno altri 6milioni per l’investimento totale di 250 milioni di euro che saranno impiegati per costruire il primo lotto di cinque chilometri tra Concesio e Sarezzo.

A questo punto possono ripartire anche gli espropri verso quei cittadini contrari (circa trenta) del tratto interessato compreso Villa Carcina che avevano presentato ricorso al Tar di Brescia. La notizia è stata data da Mauro Parolini a carico del progetto quando era assessore provinciale ai Lavori pubblici (oggi è Mariateresa Vivaldini) e interessato anche nella veste di consigliere in Regione Lombardia nello stesso settore. Se il programma andrà avanti secondo i piani, ma soprattutto come sperano migliaia di cittadini e imprese della zona, nei prossimi mesi partirà la gara d’appalto attiva sette mesi per stabilire chi si aggiudicherà i lavori del primo lotto e, da marzo 2012, potrebbero aprire i cantieri.

Il lotto di 250milioni di euro, a partire da Villa Carcina, al confine con Sarezzo, prevede una galleria lunga tre chilometri con due corsie per ogni senso di marcia e una di emergenza, by-pass carrabili e pedonali e alcune piazzole di sosta che si collegherà alla Sp19 dove sarà costruita l’altra parte fino a Ospitaletto verso l’autostrada. Il progetto finale avrà due livelli di accesso sulla strada provinciale per collegarsi a Lumezzane con un altro tratto di galleria, così come gli svincoli del tratto in Franciacorta verso il casello di Ospitaletto, Paderno e Rodengo Saiano.

L’iter si era bloccato quando i cittadini della zona interessata dagli espropri, come detto, avevano fatto ricorso al Tar per un problema di date: secondo il tribunale amministrativo, che ha dato loro ragione (20 maggio 2010), essendo passati i cinque anni disponibili tra la dichiarazione di pubblica utilità del Cipe (27 maggio 2004) e i primi avvisi di esproprio (17 dicembre 2009), si doveva rifare tutto daccapo. Il Consiglio di Stato, invece, si era pronunciato due mesi dopo a favore dell’autostrada accettando il ricorso dell’Anas. Motivo: è più importante l’interesse nazionale dell’opera che quello solo economico dei cittadini.