PEZZAZE – Gardaland a caccia di “Raptor” nel sottosuolo triumplino

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La terra bresciana ha ospitato ieri un singolare evento: una speciale troupe televisiva di Gardaland è scesa a 150 metri di profondità, nelle viscere dell’antica miniera abbandonata di Pezzate, in Alta Val Trompia.

L’inusuale spedizione aveva il compito di realizzare un esclusivo filmato che servirà a completare il sito internet dedicato a “Raptor” la novità 2011 di Gardaland, ovvero le uniche Montagne Russe Alate d’Italia in grado di regalare un volo da brivido.

Una squadra di 10 persone, attrezzata con torce, elmetti da minatore e tutto il necessario per allestire un set di ripresa, è scesa con il treno minerario nel sottosuolo di Pezzaze per poi raggiungere una delle nicchie di scavo, un tempo dedicate all’estrazione della fluorite. Il tema delle riprese è stato alquanto inusuale: la speciale squadra di scienziati di Gardaland, doveva individuare, e poi distruggere, le uova di Raptor, la paurosa creatura rapace – risvegliatasi dalle profondità della terra – alla quale si ispirano le nuove Montagne Russe di Gardaland, il celebre Parco Divertimenti.

Gli attori sono stati calati in una delle buie gallerie sotterranee dove, grazie a particolari effetti laser, è stata simulata la distruzione dell’uovo della bestia. L’ambientazione, ricca di acqua sorgiva e di incrostazioni calcaree, ha messo a dura prova tutta la troupe di produzione.

L’operazione è stata possibile grazie al supporto del Parco Minerario dell’Alta Val Trompia, associazione che gestisce questa miniera abbandonata da quasi mezzo secolo, ora trasformata in sito museale.

Il set di lavoro, coadiuvato dai tecnici della stessa miniera e dai responsabili del sito museale, ha lavorato ininterrottamente nel sottosuolo dal mattino sino a pomeriggio inoltrato. Le operazioni si sono concluse con una curiosa foto ricordo che sarà appesa nel museo bresciano: lo scatto raffigura attori, tecnici, cameraman e uovo gigante in posa dinnanzi all’ingresso dell’Antica Miniera.

Gardaland Park riaprirà i battenti il 1° aprile con l’inaugurazione di Raptor, le più imponenti ed estreme Montagne Russe Alate mai realizzate in Italia che promettono un volo da brivido! Il percorso prevede tre “capovolgimenti a testa in giù e velocità da “cardiopalma.

Raptor raggiunge un’altezza massima di 30 metri, percorre una prima discesa con un dislivello del 65% al termine del quale supera i 90 Km. orari! Seduti su una serie di sedili laterali sospesi a mezz’aria, gli impavidi passeggeri viaggeranno sulle ali della misteriosa creatura che, nella sua folle corsa, sfiorerà all’ultimo istante una lunga serie di ostacoli.