LUMEZZANE – Cesio, la gente è scettica sul bunker della “Rivadossi”

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La "Rivadossi Raffinerie" di Premiano

Molta preoccupazione per la salute, scarsa informazione negli ultimi tre anni passati dalla vicenda e la richiesta di un’altra assemblea con esperti più qualificati, magari con la mediazione di un comitato dei cittadini. Sono queste alcune delle proposte affiorate ieri sera durante l’incontro pubblico organizzato al teatro “Astra” di Lumezzane Sant’Apollonio per parlare della vicenda sul Cesio 137, la sostanza radioattiva balzata in questi giorni agli onori della cronaca per il rifugio che la “Rivadossi Raffinerie Metalli” sta costruendo per lo stoccaggio.

Sul palco hanno provato a rispondere alle numerose domande del pubblico il sindaco Silverio Vivenzi, il responsabile del dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Brescia Sergio Carasi, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune Gian Piero Pedretti e l’esperto qualificato nominato dall’azienda di Premiano per i controlli Ugo Giugni. Durante l’assemblea fiume, durata oltre quattro ore, è stata ripercorsa la vicenda da quel 30 ottobre 2008 quando la raffineria valgobbina è stata richiamata sul caso dalla ditta tedesca di Lunen, bloccando la produzione per alcuni mesi. A quel punto è nata una commissione tecnica tra prefettura, Arpa, Asl, Ispra, vigili del fuoco e del Lavoro, regione, Provincia e Comune di Lumezzane per decidere cosa fare. La presa di posizione del tavolo, visto che in Italia non c’è un deposito unico dove smaltire le scorie, ha imposto alla ditta di aprire uno stabilimento con tutte le accortezze del caso dove custodire i rottami contaminati.

La tavola rotonda di ieri sera

E due anni fa l’azienda di via Madonnina ha avviato la costruzione del capannone, ora in fase conclusiva, dotato di quattro livelli di contenimento, che entro breve ospiterà tutti i sei container (cinque a bassa contaminazione e uno più alta ritornati dalla Germania) capaci di custodire 25 tonnellate ciascuno: in totale 150 tonnellate di materiale radioattivo. La platea ha richiamato l’attenzione degli esperti lamentando la scarsa informazione negli ultimi tre anni, quando anche la precedente giunta Corli non aveva affrontato il tema. Le risposte del Comune e del medico dell’Asl sui rischi alla salute sono parse troppo lacunose secondo il pubblico, che si è scaldato su certe posizioni quando ha ipotizzato che quattro bambini della zona malati di tumore e una donna salita persino sul palco per diffondere la propria testimonianza siano prova dell’inquinamento attivo nella zona.

L'affollata platea del teatro Astra

Le critiche non hanno risparmiato nemmeno il bunker, come è stato soprannominato, che ospiterà i rifiuti speciali per i prossimi 300 anni senza ulteriori garanzie. In particolare, la vicinanza al fiume Gobbia e il terreno non molto stabile, secondo i residenti, creerebbe problemi in caso di eventi sismici o geologici. Tra le proposte avanzate dal pubblico, di cui si è fatto portavoce Paolo Ghidini residente a Mosniga, c’è la possibilità di pubblicare sul sito internet del Comune tutti gli atti che hanno permesso la costruzione del capannone. “Ciò che lamentiamo – è stato il suo commento – è la condizione di “relativa sicurezza” in cui si trova il bunker. A noi non va bene, non vogliamo le scorie radioattive qui a Lumezzane. Se necessario – ha concluso – faremo dei presidi per bloccare l’iniziativa”.

Una delle richieste lanciate al Comune è anche quella di porsi come parte civile contro la Rivadossi per il danno ambientale che potrebbe creare, ma anche in questo caso l’amministrazione non ha definito se sia in corso un procedimento penale a carico dell’azienda. L’idea finale, però, è di organizzare un’altra assemblea con la presenza di un comitato dei cittadini, come ha chiesto il sindaco Vivenzi, dove trovare punti di riferimento. “Secondo me tutte le risposte sono state sviscerate bene – ha commentato il primo cittadino – e se la gente lo richiederà organizzeremo altri incontri”. Intanto una delle richieste è stata accettata è già oggi sono state pubblicate alcune relazioni sullo stato geologico del bunker, la vicenda dettagliata degli ultimi tre anni e un resoconto dell’Asl. Ecco gli allegati, disponibili anche sul sito del Comune:

La vicenda dal 2008

La relazione dell’Asl

Relazione geologica sul bunker

L’autorizzazione ambientale

Le caratteristiche del capannone

Come saranno chiusi i container

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