Si allungano i tempi di pagamento, artigiani in affanno

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Eugenio Masetti presidente provinciale di Confartigianato

“Lavori oggi e se tutto va bene ti pagano tra tre mesi. E se qualcosa va storto e non ti pagano, ti rivolgi al tribunale ed ecco che per vedere quei soldi devi attendere anche degli anni. E a quel punto, o hai le spalle larghe oppure tiri giù la serranda e mandi tutti a casa” Questo il commento di Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia, commentando i dati sui ritardi di pagamento, elaborati dall’Ufficio Studi dell’Organizzazione di Via Orzinuovi.

Per il saldo di una fattura occorrono in media 93 giorni, un termine che nell’ultimo anno e mezzo è cresciuto di ben un mese. Se fino a ieri in testa alla lista dei cattivi pagatori c’è stata la pubblica amministrazione, con 85 giorni per liquidare i pagamenti, diciannove in più rispetto a metà 2009, oggi in testa alla classifica ci sono i privati, tra le imprese committenti e i loro fornitori. D’altra parte, quando il controllore è il primo a dare il cattivo esempio, pure altri non si fanno tanti riguardi.

Se dalla metà del 2009 nel resto d’Europa i tempi medi di pagamento della pubblica amministrazione si sono accorciati, in Italia si è assistito al fenomeno opposto, al punto che oggi, i fornitori di beni e servizi devono attendere fino a 186 giorni per incassare, contro i 63 della media Ue. Un primato poco invidiabile. A dieci anni di distanza dal primo intervento europeo per frenare un malcostume che in Italia costa alla filiera dell’artigianato circa 1.760 milioni di euro (valutando solo i maggiori oneri finanziari).

“La realtà è sotto gli occhi di tutti – continua Massetti. Le banche hanno stretto i cordoni della borsa ormai da tempo e ora a fare credito sono i fornitori”. Il problema è che all’orizzonte non si vedono scorciatoie. Le aziende intervistate sostengono, infatti, che fare pressione serve a poco.

Non si ottengono i soldi e nel contempo si rischia anche di perdere la clientela. Quasi a dire, non si sa quale sia la sciagura minore.

Se in testa alla classifica si sono sempre piazzate le aziende del sud Italia, purtroppo, si deve riscontrare che le città più industrializzate come Brescia stanno scalando velocemente la classifica. 

“E’ prevedibile, che questo malcostume continui a proliferare ed il numero dei giorni ad aumentare”, conclude il presidente di Confartigianato. I numeri ci sono già tutti. Per il 37% degli intervistati per ricevere il saldo di una fattura ci vogliono in media più di 120 giorni.