Al termine del periodo a targhe alterne i politici non sanno che fare

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Secondo uno studio dell’Oms, ogni anno ci sono 7 mila morti in Valpadana causati dalle Pm 10.

Il clima ci penalizza rispetto ad altre aree d’Europa.

C’è poi un dato statistico più generale: “In Italia ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per l’esposizione alle polveri sottili”, spiega Marco Martuzzi, del’Oms.

Scrive Gianni Santucci su Corriere.it; “Legambiente colloca 17 città italiane tra le prime 30 più inquinate del continente (Plovdiv, in Bulgaria, è quella nella situazione peggiore, seguita nell’ordine da Torino, Brescia, Milano e Sofia).” Il direttore scientifico dell’Oms Europa, Roberto Bertollini, dice: “Abbiamo città con condizioni climatiche particolari, ma simili al Belgio e ai Paesi Bassi dove hanno operato bene”.

Rispetto ai rischi per la salute conclude: “occorre rinnovare il parco auto con un programma pluriennale, e purtroppo il mondo politico spesso ha agende di più breve periodo”. I ricercatori indicano come condurre la lotta contro l’inquinamento: “favorire migliori tecnologie di veicoli e carburanti; ispezioni obbligatorie per auto e furgoni, iniziative politiche armonizzate a livello regionale e interregionale, altrimenti le azioni intraprese da un singolo Comune porteranno a modesti risultati”.

Non occorre essere degli scienziati, per capire che occorreva più lungimiranza già dal passato; le stesse cose le avevo scritte nei miei editoriali dei giorni scorsi.

Facciamo registrare 2000 ingressi unici giornalieri sul sito e mi pare strano che nessun amministratore pubblico abbia letto queste cose. Nonostante li abbia invitati a intervenire nessuno di loro ha fatto commenti.

Saranno felici, in questi giorni piove e possono tornare agli affari loro.