LUMEZZANE – Al Rugby Lume è tornato il sorriso

0

Per riaprire il campionato e tornare a sperare era necessario vincere le tre gare rinviate per neve ed ancora da recuperare. Un obiettivo non da poco, ma il Rugby Lumezzane fin qui non ha tradito, nonostante un avvio di 2011 ancora incerto.

Alla sconfitta casalinga con l’Alessandria sono infatti seguiti un 3-0 d’altri tempi in casa dell’ASR Milano, squadra rivelazione della stagione a cui però i rossoblu stanno un po’ indigesti (al ritorno, come all’andata, il Lume avrebbe meritato il successo), e una gara sciagurata con il Sondrio: in vantaggio per 12-0 per quasi tutto il primo tempo, Ghidini e compagni si sono fatti rimontare, finendo col cedere 15-20 nella ripresa! Nonostante il risultato i miglioramenti sono stati però nettamente visibili sul piano del gioco, con il nuovo assetto dei trequarti (dato dall’inserimento di Costantini o Scaramella in regia) che ha contribuito a rendere più fluida la manovra.

Sorvolando sulla trasferta in Sardegna, viziata da una levataccia ed un trasferimento in aereo che ha finito col pesare sul rendimento degli atleti, tra l’altro di fronte ad un avversario ricco di stelle (di formazione italiana, gli argentini Queirolo, Kahn, Masetti e Corolenco sono tutti giocatori che potrebbero ancora giocare in Eccellenza) e chiaramente in lotta per la promozione in A.

Utilizzata per testare nuove soluzioni tattiche, anche quella partita si è quindi rivelata fondamentale per l’inizio del vero campionato dei rossoblu: il recupero col Genova. Una partita tirata fino all’ultimo, in cui sono stati i liguri ad aprire le danze, ma il Lume ha sempre risposto punto su punto, trovando due mete con Scaramella e Costantini sul finire della prima frazione di gara e gestendo l’incontro fino alla fine. Un successo che ha riaperto un’intera stagione, permettendo il sorpasso ai danni di Ospitaletto e Varese. Ospitaletto che è poi caduto davanti al miglior gioco dei rossoblu, che hanno trovato un grane protagonista nel ventiduenne Davide Bugatti, autore di un hat trick (tre mete in una sola partita), intervallato dalle segnature del ventunenne Scaramella e del recuperato Bertoli.

 Un doppio successo vitale per il bilancio della stagione, che testimonia anche i progressi di una squadra giovane, che sta pian piano crescendo dal punto di vista del gioco e della lucidità mentale, ponendo così le basi per il futuro.

L’analisi

Che la classifica fosse un po’ bugiarda lo sapevano tutti, con ben tre gare da recuperare e un gruppo di atleti capace di giocare alla pari anche con squadre attrezzate per ambire ai vertici del campionato, ma con i rossoblu all’ultimo posto era impossibile non pensare ad una stagione maledetta e ad una retrocessione che sembrava sempre più vicina.

Tanto più con la vittoria che mancava ormai da mesi e l’impossibilità di trovare un ritmo partita adeguato, a causa delle continue pause di fine 2010, che ha finito col farsi sentire proprio a gennaio. Anche il nuovo anno infatti non è iniziato nel migliore dei modi, complice forse un po’ di sfortuna, se così si può chiamare l’assenza del “killer instinct” necessario per chiudere partite combattute fino alla fine.

 Troppo spesso gli uomini di De Martis hanno infatti dimostrato un’insana attitudine a complicarsi la vita da soli, permettendo che fossero gli avversari a gestire le partite e finendo quasi con l’accontentarsi di “ridurre al minimo le perdite”, collezionando così solo punti di bonus difensivi (assegnati per sconfitte con sette o meno punti di scarto). Punti che alla fine della stagione però si riveleranno vitali quanto (se non di più) il computo degli scontri diretti con le rivali nella lotta per la salvezza: fatto salvo qualche comprensibile passo falso, i rossoblu hanno di nuovo dimostrato di esaltarsi di fronte a formazione nettamente più forti, sulla carta, lasciando ancora una volta intendere che questa squadra non ha ancora espresso tutto il potenziale.

Il 3-0 a Milano in casa dell’ASR capolista o il successo gettato via al Rossaghe col Sondrio ne sono stati l’ennesima prova, ma per fortuna la fiducia del presidente Bugatti – uno che nel rugby c’è da quasi cinquant’anni – non è stata mal riposta. La reazione tanto attesa c’è finalmente stata all’inizio di febbraio, quando a capitolare sono stati prima l’ambizioso CUS Genova e poi l’Ospitaletto. Una sfida dal doppio valore, perché alla rivalità tipica del derby si era aggiunta infatti la necessità di vincere per puntare alla sopravvivenza nella Serie B nazionale e dare così continuità al nuovo ciclo impostato quest’anno, i cui frutti non tarderanno ad arrivare in futuro.

Con la classifica ancora corta, due vittorie sono quindi bastate per togliersi dal fondo e ritornare a respirare, ma con sette giornate dalla fine non sono più permesse distrazioni: appare chiaro che la salvezza dovrà essere conquistata a scapito di Ospitaletto e Varese, ma trattandosi di realtà in crescita, sarà necessario fare punti anche altrove, possibilmente già a Biella il prossimo 6 marzo. Non ci sarebbe maniera migliore per preparare la gara decisiva del 13, proprio a Varese, e il derby del 27 col Rovato degli ex, partita che i lettori dell’Eco delle Valli non possono perdere per nessuna ragione!

Serie B

A.S.Rugby Milano – Lumezzane 3-0

Lumezzane – Rugby Sondrio 15-20

Lumezzane – CUS Genova 26-21

Lumezzane – Ospitaletto 31-26

Lumezzane – Lecco 15-36

Classifica: Amatori Capoterra 57, Asr Milano 57, Cus Torino 49, Sondrio 49, Cus Genova 36, Biella 32, Alessandria 31, Lecco 28, Rovato 26, Lumezzane 19, Varese 18, Ospitaletto 14.

*Biella 4 (quattro) punti di penalizzazione.
**Varese e Sondrio 2 (due) partite da recuperare; Capoterra, Cus Genova, Lumezzane e Ospitaletto 1 (una) partita da recuperare.