Soccorso Alpino, il 2010 in provincia di Brescia

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BRESCIA – Si è tenuta oggi pomeriggio a Breno, nella Sala assemblee del BIM, la conferenza stampa di presentazione dei dati relativi alle attività di soccorso svolte durante il 2010 dai tecnici della V Delegazione Bresciana del C.N.S.A.S. – Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico. Rispetto al 2010, è aumentato il numero di persone soccorse, passato da 185 a 201: “Nel corso degli anni possono esservi oscillazioni particolari – precisa Valerio Zani, vicepresidente nazionale e responsabile di Zona – spesso legate anche ai fattori climatici, alla frequentazione più o meno numerosa della montagna o a elementi che andrebbero analizzati di volta in volta. La montagna, nel senso più ampio del termine, da un po’ di tempo a questa parte è davvero molto frequentata e di conseguenza, anche per un meccanismo squisitamente matematico, l’aumento dei numeri porta in proporzione a un maggior numero di incidenti, senza per questo intendere che esistano pericoli particolari o situazioni difficili. L’invito è comunque sempre rivolto all’accortezza”. Oltre alla sintesi degli interventi, nel suo intervento Zani ha presentato anche l’accordo per il nuovo servizio di soccorso al Passo del Maniva: “Come in altri comprensori sciistici, è stata richiesta la nostra presenza, una sorta di guardia attiva che nei periodi di maggiore afflusso impegna da due a tre tecnici in grado di intervenire immediatamente in caso di necessità”. Uno degli ambiti che richiede un impegno sempre maggiore è quello della ricerca di persone disperse. In questo contesto si sta rivelando di grande aiuto l’impiego dei cani molecolari “bloodhound” da parte delle Unità Cinofile, utilizzati nelle ricerche di persone scomparse (come a Brembate di Sopra e a Cerignola), grazie a un progetto nato da un accordo dello scorso 8 aprile tra il Soccorso Alpino e il Dipartimento della Protezione Civile. Il 2010 è stato un anno importante anche per in rinnovo delle cariche nazionali del C.N.S.A.S., avvenuto il 13 marzo a Milano. I rappresentanti delle Delegazioni, provenienti da tutte le regioni d’Italia, hanno riconfermato presidente Piergiorgio Baldracco, affiancato da due vicepresidenti bresciani, il camuno Valerio Zani per il settore alpino e Corrado Camerini per quello speleologico. Nelle ultime settimane dell’anno, le sette Stazioni bresciane hanno eletto i nuovi capistazione e i loro vice.