COLLIO – Il Pdl sul Maniva tra montagna, rilancio turistico e maggiore sostegno dalla Regione

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E’ stata un’occasione per ritrovarsi insieme, fare una sciata lungo il Maniva e discutere, proprio a questo proposito, di come ampliare il turismo e salvaguardare i comuni montani. Tutto questo è stato condensato nella festa “Azzurri in pista”, svolta ieri e promossa dal gruppo consiliare regionale e provinciale del Pdl in collaborazione con “Maniva ski”, scelta non casuale visto che è l’unico comprensorio sciistico della provincia gestito totalmente da un privato, cioè Imerio Lucchini dell’omonima azienda di costruzioni.

Il convegno pomeridiano, al quale hanno assistito, tra gli altri, anche la vicecoordinatrice del Pdl in Regione Lombardia Viviana Beccalossi e la consigliera in Pirellone Margherita Peroni, è stato preceduto da un breve e improvviso incontro con una rappresentanza dei cacciatori che, con cartelloni di protesta all’esterno della “Locanda Bonardi” dove è stata ospitata la giornata, chiedevano garanzie sulla prossima stagione venatoria (secondo loro, proprio i pidiellini avrebbero bloccato alcune deroghe che la Lega Nord aveva, invece, approvato). La responsabilità se l’è presa il consigliere regionale Mauro Parolini, presente anche lui alla festa, che guiderà un tavolo tecnico in quanto membro della commissione Agricoltura in Pirellone.

L’attenzione si è poi spostata al convegno dedicato a “Quale futuro per la montagna – Progetti e prospettive di rilancio”, con un’attenzione particolare riservata all’Alta valle. Alla tavola rotonda hanno partecipato il vicepresidente della Provincia Giuseppe Romele, il presidente della Comunità montana della Valtrompia Bruno Bettinsoli, il collega della Valsabbia e a guida dell’Uncem (l’unione delle comunità montane della Lombardia) Ermanno Pasini e il capogruppo del Pdl in Broletto Diego Invernici. Sono intervenuti anche Emanuel Piona, consigliere nazionale dell’Anci e ancora Mauro Parolini.

Durante l’evento, dove è stata anche letta una comunicazione del presidente della Regione Roberto Formigoni sull'”idea di riscoprire la montagna come insieme di radici e valori sociali”, la preoccupazione, ma tinta di speranza, è stata diffusa da Bettinsoli che “ha chiesto maggior sostegno per la valle, visto che il Maniva rappresenta la principale attrazione di turismo della comunità montana”.

Bruno Bettinsoli ed Ermanno Pasini

Un problema posto anche dal collega Pasini, che ha sottolineato l’importanza di collaborazione tra l’Uncem e l’Anci (l’associazione dei comuni italiani) per chiedere maggior tutela allo Stato. Alcune critiche sono state espresse poi al federalismo come lo vuole il Carroccio che, secondo loro, “toglierebbe i fondi ai comuni montani facendoli morire”. E poi internet, banda larga, infrastrutture, strade e maggiore vicinanza economica per un territorio, come quello montuoso, che copre oltre  il 40% della regione: questi sono i punti che l’unione delle comunità montane vuole affrontare.

Mauro Parolini

Alcune risposte sono state messe sul tavolo da Parolini. Come il sostegno regionale in approvazione per aprile e previsto dal 2014 al 2020, dopo la Politica Agricola Comunitaria che scade tra due anni, per aumentare gli incentivi a favore dell’agricoltura; un bando da 19milioni di euro in scadenza il 15 marzo, con 22 iniziative tra infrastrutture, agricoltura, banda larga e digitale terreste aperte agli enti montani pubblici e privati. Infine, cercare di snellire la burocrazia troppo lenta, a favore di norme semplificate come nelle autorizzazioni edilizie.

L’ultima idea ambiziosa è arrivata dal consigliere Anci Emanuel Piona che, considerando insufficienti 6milioni di euro dallo Stato per 1500 comuni montani, ha chiesto al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla di approvare un documento, che giace da mesi, per un portale che contenga prodotti tipici, strutture ricettive e una web tv per ampliare la diffusione delle attività montane. Così come un progetto wifi maxi nazionale ancora da discutere. In sostanza, la valle chiede che la Regione sia più vicina al territorio non solo a parole, ma anche con i fatti.