GARDONE – All’ospedale una nuova macchina per curare il tumore al seno

0

Il reparto Radiologia dell’ospedale di Gardone, diretto da Giulio Vezzoli, ha  maturato una significativa esperienza  nel campo della prevenzione e diagnosi precoce dei tumori alla mammella. Da oggi, però, può diventare ancora più eccellente e preciso grazie al recente acquisto di un apparecchio per la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) che ha permesso di migliorare e perfezionare la diagnostica anche in questo campo, visto che il nuovo metodo riesce a capire meglio di altri quanto sia esteso il tumore e se siano coinvolte altre strutture anatomiche vicine, oltre ad essere più sensibile per identificare le eventuali lesioni nodulari.

Inoltre, quando c’è bisogno di una conferma patologica, che può aiutare nella scelta delle cure da adottare, è oggi possibile eseguire un esame bioptico Rmn guidato. Il nuovo strumento all’avanguardia nel campo della tecnologia medica era necessario vista la grande attenzione che da sempre il presidio triumplino rivolge alla patologia neoplastica della mammella. Si tratta di uno dei primi modelli in Italia e l’unico disponibile in provincia di Brescia che consente di eseguire biopsie dei noduli mammari Rmn guidate con un metodo stereotassico: in pratica, il mezzo permette di mirare con più precisione i tumori mammari.

La nuova attrezzatura dona ulteriore prestigio all’Ospedale di Gardone e a tutti i servizi che negli Spedali Civili di Brescia sono impegnati a garantire la diagnosi e il trattamento più adeguato alle pazienti affette. Un altro mezzo importante, insomma, che si affianca a quelli già in dotazione e, tra questi, quel sistema amagnetico dotato di pompa infusionale che l’anno scorso “Valtrompiacuore” aveva dato al reparto di cardiologia. Da non dimenticare, anche per il nuovo marchingegno, il grande contributo economico sostenuto da alcuni personaggi dell’imprenditoria locale e delle istituzioni private senza le quali lo strumento non sarebbe stato disponibile.

Tra queste la Fondazione della Comunità Bresciana, presieduta da Giacomo Gnutti,  che si è dimostrata ancora una volta molto sensibile a queste iniziative facendosi carico della metà dell’investimento. La quota mancante è stata garantita da alcuni generosi titolari di aziende della Valtrompia e di Lumezzane: Mario e Tiberio Assisi, Mario Rino Gambari, Claudio Massaroli con Francesco e Sebastiano Saleri, infatti, sono stati coinvolti dal direttore dell’Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale, Pierangelo Guizzi, che anche in passato è stato protagonista di analoghe iniziative  come la raccolta fondi per l’acquisto della Tac Multristrato. La nuova apparecchiatura è già installata e funzionante, anche se sarà il radiologo, nell’ambito dell’iter diagnostico, a decidere se procedere con l’innovativo esame come specializzazione delle indagini tradizionali previste per lo studio della patologia alla mammella (mammografia ed ecografia).